Pd e 5 Stelle: ignorate le voci dei 180mila contrari all’atto

20 Maggio 2021

SECINARO. I 18mila emendamenti presentati in consiglio regionale non sono riusciti a fermare l’approvazione della legge che ha ridisegnato il parco Sirente-Velino tagliandone 14mila ettari. Per...

SECINARO. I 18mila emendamenti presentati in consiglio regionale non sono riusciti a fermare l’approvazione della legge che ha ridisegnato il parco Sirente-Velino tagliandone 14mila ettari. Per Giorgio Fedele, consigliere regionale M5S, «è un passo indietro che riporta l’Abruzzo al Medioevo. I comuni che fanno parte della comunità del parco sono rimasti gli stessi, anche quelli che avevano chiesto di uscire ci sono ancora, ma hanno nella zona parco una porzione di territorio grande quanto un’aiuola. Ocre, unico comune che aveva chiesto di estendere a zona parco tutto il territorio comunale, nel progetto iniziale c’era, ma poi è sparito». Critico sul provvedimento anche il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci, che ha portato avanti la battaglia con Fedele in consiglio. «A nulla è servita la valanga di firme di quei cittadini, di quelle associazioni, di personalità del mondo della scienza e della cultura che avrebbero voluto salvare il nostro parco e che, in pochi giorni, aveva raggiunto la ragguardevole cifra di 180mila no alla riperimetrazione», precisa, «voci di dissenso che con tutta evidenza questo governo regionale non ha inteso ascoltare. Trovo altresì spiacevole l’atteggiamento tenuto dall’assessore Imprudente che ha perso un anno promettendo tavoli di concertazione con le decine di associazioni da sempre contrarie a quanto si voleva legiferare». (e.b.)