Pd, Piacente: «Basta dissidi, troviamo unità»

Le parole del commissario dem aquilano: «Serve un cambiamento veloce ed efficace per il rilancio»
L’AQUILA. Un commissariamento «veloce, efficace e orientato al cambiamento», quello di Francesco Piacente alla guida del Pd aquilano dopo le dimissioni della segretaria cittadina, Emanuela Di Giovambattista, nell’evoluzione del dibattito post-amministrative. «Abbiamo ritenuto fare questo gesto», ha detto incontrando i giornalisti, «nel segno dell’apertura, del rilancio ma anche di grande chiarezza dopo questa dura sconfitta elettorale». Il riferimento è al risultato delle ultime elezioni che hanno visto la candidata Stefania Pezzopane giungere terza nella competizione che ha decretato la rielezione di Pierluigi Biondi come primo cittadino. «Dobbiamo questo lavoro, che dovrà essere condotto nel minor tempo e con maggiore efficacia possibile», ha detto ancora Piacente, «al rispetto che abbiamo nei confronti dei nostri iscritti».
ANAGRAFE
A proposito di iscritti, foglio tessere alla mano, sono arrivati chiarimenti sulla polemica riguardante l'anagrafe delle presenze nel partito. Nelle settimane scorse erano state sollevate preoccupazioni riguardo alla mancanza di un’anagrafe precisa degli iscritti dell’anno corrente senza la quale sarebbe stato impossibile aprire la fase di rinnovamento del partito locale. In risposta, il commissario Piacente ha presentato i documenti: «L’anagrafe degli iscritti esiste e ne conta 297, ed è stata depositata a marzo 2022». L’elenco è stato validato dagli uffici nazionali sulla base dei numeri riscontrati nell’arco del 2021.
QUESTIONE GENERAZIONALE
Tra le priorità c'è quella di recuperare credibilità a livello politico, archiviando definitivamente «la questione generazionale». Basta dissidi interni, dunque. «Il nuovo partito non sarà un partito litigioso, gli elettori si sono allontanati perché hanno percepito un clima teso e non può più essere così, ne va della tenuta politica del partito». Un percorso nel segno dell’inclusione. «Stefania Pezzopane si è scusata per i risultati di questa tornata elettorale, ma è chiaro che le responsabilità sono diffuse, ha detto ancora Piacente. «Non ci preoccuperemo di tagliare teste, non sarà questa la nostra priorità, ma di accogliere chiunque voglia aiutare il nostro lavoro. Abbiamo bisogno, semmai, di più teste a disposizione».
IL PERCORSO
Le priorità in campo ci sono e sono diverse. In primis, bisogna riunire il gruppo consiliare, uno dei più numerosi di questa legislatura, con Stefano Palumbo, Stefano Albano, Eva Fascetti, oltre all’onorevole Pezzopane, entrata come candidata sindaca “non eletta”. L’idea è quella di sostenere un’opposizione solida, anche attraverso il dialogo con le altre forze di minoranza, a partire dal Passo Possibile. Successivamente «cominceranno le assemblee con gli iscritti al partito che devono essere al centro della ricostruzione politica», ha concluso Piacente. Decisive le prossime settimane per riscrivere nuovi paradigmi nei confronti di un partito che ha sempre avuto basi solide in una città come L’Aquila, anche grazie al peso politico dei suoi esponenti storici. (fab.i.)
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