Pd si ricompatta e accusa il governo
Pezzopane e Cialente: «Al palo i problemi della ricostruzione»
L’AQUILA. «Anche nei momenti peggiori, abbiamo sempre avuto qualcuno con cui parlare. Oggi non più. Il governo ci ha abbandonato». È questo, in sintesi, il messaggio della deputata aquilana del Pd Stefania Pezzopane. Insieme a lei l’ex sindaco Massimo Cialente, il segretario comunale Stefano Albano, Gilda Ciavola della segreteria Pd e l’ex assessore Maurizio Capri. Tanti i nodi da sciogliere. «Se almeno 5 stelle e Lega ci rispondessero, se ci ascoltassero....È già la terza occasione in cui il governo centrale ha voluto evitare di affrontare il problema ricostruzione dell’Aquila. Le ditte aquilane rischiano di dover restituire gli aiuti ricevuti dallo Stato italiano subito dopo il terremoto, non c’è il ristoro per i mancati incassi e minori entrate per i Comuni terremotati ed è buio pesto sulla governance della ricostruzione», hanno affermato gli esponenti Pd.
Unica nota positiva proprio su quest’ultimo aspetto è la nomina di Raniero Fabrizi alla struttura di missione. «Ma gli uffici speciali, sia quello per L’Aquila lasciato proprio da Fabrizi che quello per il cratere restano senza guida. Non c’è chi firma», ha rimarcato Stefano Albano.
Sul banco degli accusati questa volta finiscono però anche gli esponenti del centrodestra aquilano. «Da giorni abbiamo raccolto le firme per un consiglio comunale sulla questione restituzione tasse. Ma il presidente Roberto Tinari non ha inteso fino a oggi dare seguito alle nostre richieste. Se lo avesse fatto il Pd ai tempi di Cialente si sarebbe gridato allo scandalo». Proprio l’ex sindaco ha ricordato gli anni burrascosi del dopo terremoto, quando lo stesso Cialente in una riunione rischiò di farsi arrestare. «Questo per dire che per noi la città veniva prima di tutto, prima delle schermaglie e delle poltrone politiche. Non abbiamo mai esitato quando si trattava di combattere gli errori del governo, anche quando era del Pd». Critiche durissime sono arrivate da Pezzopane al decreto Genova. «Bastava usare il sistema L’Aquila, e invece per Ischia si fa un condono tombale con una legge del 1985 con cui sanare ville abusive. Mai, neanche Guido Bertolaso dopo il terremoto, in cui le deroghe alla normativa ordinaria venivano decise per legge di volta in volta, aveva avuto poteri tanto ampi come quelli invece previsti dall’attuale governo per il commissario a Genova». (r.p.)
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