Pd su Babbo, veleni per Verdecchia «C’è chi affonda la barca e fugge»

13 Luglio 2020

Il partito sosterrà il candidato civico. Piacente: «Quest’uscita in modo ambiguo riporta entusiasmo» Settimana decisiva per il centrodestra. De Angelis entra a gamba tesa nella polemica Dem

AVEZZANO. Addio senza rimpianti. Il segretario provinciale del Pd, Francesco Piacente, liquida il passo indietro dell’ormai ex candidato a sindaco, Roberto Verdecchia – condito da un pesante atto d’accusa all’indirizzo del regionale Michele Fina, che si trincera dietro un “no comment” – con un secco «ha sbagliato». «Il Pd», scandisce Piacente, «va avanti con le idee chiare».
VIRATA SU BABBO. Che, a questo punto, anche se la decisione ufficiale arriverà in un summit in settimana, porteranno alla corte del candidato a sindaco civico, Mario Babbo, sostenuto pure da Italia Viva, partito dell’ex premier Matteo Renzi. «L’intero gruppo dirigente del Pd locale, con l’impegno diretto del segretario regionale», afferma Piacente, «ha lavorato alla lista del partito e alla candidatura a sindaco di Verdecchia: gli sforzi sono stati orientati alla costruzione di un’alleanza possibile a sostegno della proposta che purtroppo non ha trovato consensi sufficienti. La reazione, però, è un grande errore: anzitutto perché non si reagisce così se non si trovano sufficienti convergenze sul proprio nome. Il suo ruolo sarebbe stato di riferimento con la forza che tutto il gruppo dirigente gli aveva accordato e al quale avrebbe potuto e dovuto corrispondere un riscontro di gratitudine». Piacente, però, va oltre, fino a evocare un complotto, un sabotaggio dell’azione politica del Pd «da parte di taluni che», afferma, «dopo aver affondando la barca sono fuggiti. L’obiettivo è mettere fuori gioco una forza politica che cerca di rinnovarsi, cambiare metodi e volti: stanno provando a bruciare la casa che gli ha assicurato per anni sostegno elettorale, ruoli istituzionali e amministrazione della cosa pubblica». Chiuso un ciclo, quindi, i Dem scommettono sul futuro. «Per il partito di Avezzano cambia tutto», continua, «e prosegue il percorso di rinnovamento. L’uscita dal partito in modo ambiguo e non trasparente di alcuni sta riportando nuovo entusiasmo, energie giovani che per anni ci hanno guardato con diffidenza. Gli attacchi nascosti e i tentativi di sabotaggio appaiono solo gli ultimi tremori di carriere politiche al tramonto». Per suggellare il nuovo corso in settimana si svolgerà «un’assemblea per assumere importanti decisioni sulle alleanze».
DE ANGELIS A GAMBA TESA. Sulla lite in “famiglia”, o meglio tra ex, entra a gamba tesa il coordinatore provinciale di Forza Italia, nonché ex sindaco, Gabriele De Angelis. «Neanche alle prossime amministrative», ironizza, «avremo la possibilità di votare Verdecchia in qualità di candidato sindaco. Il Pd, partito di governo e con larga esperienza in queste cose, ha capito con chi aveva a che fare. Verdecchia ha rappresentato un tappo per l’allargamento della coalizione riducendo al minimo le possibilità di costruire nuove alleanze». Affermazione che evoca chissà quale altra operazione: forse un fronte ancor più largo? «Ce ne faremo una ragione, del resto siamo abituati da vent’anni a vederlo nascosto in seconda fila. Aspettiamo anche questa volta la sua discesa in campo a supporto di chi ha sostenuto in passato. Come dire: si continua a guardare indietro e mai avanti».
QUI CENTRODESTRA. Nell’agorà della politica, comunque, la settimana in arrivo si annuncia decisiva pure per il centrodestra con due candidati in pista: Tiziano Genovesi della Lega – col via libera di Fratelli d’Italia e Udc, pronti a sostenere il Carroccio, ma con riserve sul candidato – insidiato da Anna Maria Taccone spinta da FI. Un nodo da sciogliere a Roma, dove dopodomani è in agenda un summit tra i big, apripista del rush finale a livello regionale che dovrebbe sancire la ricomposizione oppure la corsa sparsa.
E A SINISTRA? Sul versante di sinistra, invece, dopodomani, alle 17.30, la lista Avezzano bene comune presenterà il candidato a sindaco e il programma elettorale. In pole position resta il professor Nicola Stornelli.
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