Peculato, in 4 prosciolti dopo sei anni

31 Ottobre 2018

Scagionati funzionari della Provincia e imprenditori. Processo per truffa (quasi prescritta) ai titolari di una ditta

L’AQUILA. Le accuse erano talmente generiche che un paio di anni fa il giudice rimandò gli atti al pm per renderle comprensibili: diversamente sarebbe stato leso il diritto della difesa. Gli atti della cosiddetta “truffa della neve”, ovvero presunte illiceità nell’ambito di lavori commissionati dalla Provincia per ripulire le strade dopo le nevicate del 2012, sono stati resi comprensibili ma l’inchiesta è stata un mezzo flop: le pesanti accuse ai principali imputati sono naufragate. Resta in piedi una presunta truffa ai danni di due imprenditori, ma incombe la prescrizione.
Dopo sei anni, dunque, sono stati prosciolti con ampia formula («il fatto non sussiste»), Gianfranco De Meo, all’epoca dei fatti responsabile dell’autoparco della Provincia per il settore della viabilità, il dirigente Francesco Fucetola, ora in pensione, gli imprenditori Felice De Bernardinis e Gilles Panepucci.
Essi, a vario titolo, dovevano rispondere di abuso d’ufficio, peculato, falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato «per aver falsamente attestato operazioni di carattere straordinario nella riapertura di alcune strade provinciali a seguito dell’abbondantissima nevicata del febbraio 2012».
L’abuso d’ufficio continuato in concorso si sarebbe configurato per la violazione del principio costituzionale di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione, al fine di avvantaggiare il titolare di una ditta privata affidataria dei servizi sgombraneve e salatura. Tutte accuse risultate del tutto prive di fondamento. Gli imputati sono stati assistiti dai legali Ferdinando Paone, Alessandra Spadolini, Morena Scopano, Guglielmo Santella, Alessandro Piccinini.
A processo, con accuse tutte da provare, gli imprenditori Antonio e Pietro Letterio, per i quali resta in piedi un’ipotesi di truffa, ma le altre contestazioni sono cadute. Udienza a febbraio del prossimo anno, ma prescrizione in arrivo.
Il provvedimento è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari Mario Cervellino.
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