Pedalata assistita Contributi per chi acquista una bici

3 Gennaio 2017

Il mezzo elettrico costa da 990 a oltre 10mila euro Fondi concessi solo a chi percorre 500 km all’anno

L’AQUILA. Contributi a fondo perduto, fino a 350 euro, per l’acquisto di una bici elettrica a pedalata assistita. Sì, perché L’Aquila non è Bologna, e se non ti chiami Pippo Pozzato, un aiutino per affrontare le salite ci vuole. Per questo, il Comune ha accantonato centomila euro in bilancio, nel capitolo denominato “Mobilità dolce e sostenibile”, che basteranno grosso modo ad accontentare 300 aspiranti ciclisti, cittadini di buona volontà intenzionati a passare dalla più inquinante automobile al mezzo verde per antonomasia. L’idea è ottima, ma a destare qualche perplessità sono i criteri stabiliti dal Comune attraverso i quali selezionare i destinatari del finanziamento a fondo perduto. Intanto, bisogna essere residenti sul territorio comunale, e su questo non c’è nulla da dire. Poi bisogna essere maggiorenni; significa che un ragazzo di 17 anni non ha diritto al bonus, un sessantenne sì. Ben più singolare è il terzo. Attraverso un’autodichiarazione bisogna impegnarsi, pena la revoca del contributo, a percorrere almeno 500 chilometri nell’arco di due anni, all’interno del territorio comunale, in alternativa all’automobile o altri mezzi a motore. Se, per ipotesi, una persona si sentisse fisicamente in grado di fare una pedalata fino a Scoppito, o Poggio Picenze, quindi, in via teorica il contributo potrebbe essere revocato. Ma come farà il Comune a verificare che i ciclisti completino il percorso biennale nei modi stabiliti? Semplice, perché, come si legge nella determina dirigenziale, “per quanto riguarda la dimostrazione della percorrenza chilometrica annua dovranno essere utilizzate le comuni applicazioni disponibili per smartphone, quali Strava, Garmin Connect, Runtastic, Endomondo, comunicando al Comune al momento della richiesta del contributo lo username utilizzato per gli opportuni controlli”. E alla mente vengono i funzionari comunali che dovranno andare a controllare se Tizio, o Caio, si è mantenuto nel perimetro del Comune o se invece ha oltrepassato il limite. E come farà il funzionario a capire se quei chilometri sono stati percorsi in bici, oppure su un motorino, magari a bassa velocità? Per il momento l’amministrazione, attraverso un avviso pubblicato sul sito dell’ente, al quale hanno risposto quattro ditte (una delle quali fuori tempo massimo), ha individuato tre rivenditori ai quali chi vorrà acquistare la bici elettrica, usufruendo del contributo, dovrà obbligatoriamente rivolgersi. Il Comune ha anche stilato un lungo elenco di modelli, con tanto di prezzo, all’interno del quale scegliere il mezzo. Si va dai 990 euro della Armony Elba, fino alla sofisticata Cube Elite Hybride, che costa “solo” 5.999 euro, oppure alla blasonata Armony Campione, ceduta per 10.449 euro. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e le tasche, anche se qualcuno si chiede se, in astratto, sia corretto subordinare il rilascio del contributo esclusivamente a coloro che si rivolgeranno presso i rivenditori individuati dal Comune. Per l’assessore al bilancio, Giovanni Cocciante, si tratta di una procedura regolarissima. «Del resto», afferma, «gli altri non si sono neanche presentati. La ricostruzione del centro dell’Aquila è al 30%. Anche se manca ancora il 70%, da quello che già si vede la città tornerà a essere bellissima. E sarà ancora più bello vedere le bici in giro per il centro storico, quando tornerà fruibile».

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