Pediatra morto, una città scossa

6 Dicembre 2014

Gli amici: «Uomo corretto e di cultura». La figlia: «Mi mancherai»

AVEZZANO. La città è scossa dalla morte improvvisa di Salvatore Di Palma, il pediatra 63enne schiacciato dalla sua auto nel cortile di casa. Per tutta la giornata di ieri amici e parenti hanno visitato la camera ardente allestita nell’abitazione di via Oslavia, per un ultimo saluto al medico, conosciuto e stimato in tutta la Marsica.

«Era una persona squisita. Un uomo corretto e di grande cultura» il ricordo dell’ingegnere Piero Iannuzzi «nei suoi rapporti con le persone era sempre preciso, non speculava mai su nulla. Era sempre una spanna più in alto degli altri. Era un bravo medico e aveva la passione innata per il mercato immobiliare. Abbiamo instaurato anche dei rapporti lavorativi, mettendo su delle costruzioni di grande qualità. Il suo obiettivo era sempre quello della massima correttezza nei confronti degli acquirenti».

«Lo conoscevo dal 1997» aggiunge Nino Asci, che insieme a Nello Vernarelli fa parte della società di costruzioni che amministrava Di Palma, «la prima palazzina la facemmo su via Bagnoli. Si era avvicinato a questo mondo grazie al cognato. Quando ho avuto problemi di salute mi ha assistito, guidandomi passo passo. È uno strazio averlo perso così».

Di Palma lascia la moglie Carmela Conte, che fa parte di un’altra famiglia molto nota ad Avezzano, e le figlie Elvira e Chiara. «Non ho avuto il tempo nemmeno di dirti quanto ti amo e quanto mi mancherai tutta la vita» ha scritto la figlia Chiara su facebook «il nostro non era un rapporto semplice ma so e spero che tu sapessi quanto amore provo per te! Solo questo amore mi darà la forza di andare avanti e sostenere mamma e chicca! Tu proteggici da lassù perché ne ho bisogno».

I funerali oggi alle 15 in cattedrale. (m.t.)

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