Pediatri in pensione, la Asl corre ai ripari

6 Gennaio 2019

Valle Subequana, gli altri medici potranno ampliare il numero degli assistiti in attesa del bando

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Si aprono spiragli per il ripristino del servizio di pediatria nella Valle Subequana, ma i tempi si annunciano piuttosto lunghi mentre resta alto il livello di attenzione da parte dei genitori. Proprio loro continuano la raccolta di firme e martedì prossimo alle 16 terranno anche un incontro pubblico nella sala padre Pio a Castelvecchio Subequo. La riunione è stata indetta da Marisa Valeri medico e assessore comunale nel centro della Valle Subequana.
«Della questione si sta occupando il dirigente del settore Salvatore Scuotto», ha detto Valeri, «che mi ha illustrato la strategia mesa in atto dalla Asl per superare la problematica. In pratica, è stata già data disponibilità agli altri pediatri di poter aumentare il loro numero di iscritti portandoli da 750 a 950, mentre a breve si arriverà alla pubblicazione di un bando per cercare pediatri da indirizzare nella nostra zona con l’obbligo di aprire per più volte a settimana l’ambulatorio pediatrico del distretto di via Nazionale a Castelvecchio». La manovra già avviata dovrebbe quindi portare alla realizzazione di una graduatoria e alla fine all’individuazione di un pediatra da destinare alla Valle Subequana. Un’operazione che tuttavia avrà bisogno di mesi tanto che l’effettiva riabilitazione del servizio potrebbe arrivare a fine estate. Nel frattempo però i genitori dei bambini sotto i sei anni potrebbero indirizzarsi a uno dei quattro pediatri del centro Abruzzo a cui sono stati aumentati i limiti degli iscritti proprio per evitare che i bambini restino senza assistenza medica.
Sulla questione è intervenuto il segretario regionale dell’Italia dei Valori Lelio De Santis. «Ho avuto assicurazioni da parte del manager della Asl Rinado Tordera per un immediato ripristino del servizio. La direzione», ha detto De Santis, «provvederà a predisporre il piano di ridistribuzione dei bambini da assistere per consentire la presenza di almeno un pediatra nella Valle Subequana. A fianco a questa indispensabile decisione, sarebbe doverosa anche una dose di disponibilità degli altri pediatri a non far prevalere l’egoismo professionale ed economico».
Intanto, continua la raccolta firme da parte dei genitori dei circa 230 bambini della zona che già da qualche giorno stanno facendo sentire la loro voce per chiedere il ripristino immediato del servizio.
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