Pelino abbraccia Gerosolimo «Può fare tanto per la città»

L’ex parlamentare irrompe a sorpresa alla cerimonia di presentazione delle liste Solo pochi giorni fa il rumoroso addio da Forza Italia. Illustrato il programma
SULMONA. Ha scelto un prato, il cortile di una vecchia fattoria sotto il Morrone, la montagna sacra a Celestino V, per lanciare il suo guanto di sfida per la conquista di Palazzo San Francesco. Lo ha fatto davanti all’esercito di candidati che lo sosterranno nella prossima campagna elettorale illustrando il progetto che ha pensato per la città. Un progetto che definisce «rivoluzionario, di sane idee, per disegnare la Sulmona del futuro». Da ieri Andrea Gerosolimo è ufficialmente in campagna elettorale. Al suo fianco ci saranno i 112 candidati nelle sette liste che lo appoggeranno, ma anche il dirigente scolastico del polo scientifico Massimo Di Paolo e alcuni sindaci del comprensori, tra i quali Angelo Caruso, intervenuto ieri alla cerimonia di presentazione delle sette liste dell’ex assessore regionale. Ma c’era soprattutto Paola Pelino, intervenuta a sorpresa proprio mentre Gerosolimo presentava il suo progetto. «Non potevo stare fuori in un momento così importante per la città», ha detto l’ex parlamentare di Forza Italia, che solo qualche giorno fa ha rotto ufficialmente col partito di Berlusconi, «ho scelto il progetto di Gerosolimo perché il più valido, portato avanti da un uomo di valore che con la sua esperienza politica e la sua voglia di fare, può fare tanto per la nostra città». Un progetto che Gerosolimo, nell’intervento durato quasi un’ora, ha definito «rivoluzionario», che parte da due concetti: «la pacificazione e la verità».
«In questi anni, il clima di odio creato ad arte nei miei confronti, ha generato spaccature non solo tra partiti politici ma anche tra amici e nelle famiglie», ha sottolineato l’ex assessore della Regione, «questo non è più possibile. In queste quattro settimane che ci separano dalle elezioni lavoreremo senza raccogliere alcuna provocazione, ci confronteremo solo con le nostre idee accettando anche le buone idee dei nostri avversari. Faremo in modo che non ci sia un combattimento di insulti ma una battaglia di idee».
La verità è il secondo concetto di Gerosolimo: «Anche se sarà una verità scomoda e crudele. Diremo tutta la verità sui temi forti che da venti anni coinvolgono Sulmona e il suo comprensorio, come la centrale di spinta della Snam, il tribunale, l’ospedale gli insediamenti produttivi. Temi sui quali saremo chiari fin dall’inizio».
Gerosolimo ha detto poi di non credere più allo sviluppo di Sulmona attraverso gli insediamenti industriali: «Chi lo fa dice una menzogna perché i processi di meccanizzazione sono andati avanti hanno superato la necessità di manodopera. Noi viviamo in una città stupenda, la più bella d’Abruzzo, una sorta di teatro naturale che non abbiamo mai saputo valorizzare. La cosa che dobbiamo fare e mostrare queste bellezze, le chiese, piazza Garibaldi, l’abbazia celestiniana che è un giacimento culturale che ci invidia il mondo intero. Dobbiamo mostrare le nostre montagne: a venti minuti da qui abbiamo gli impianti di risalita più importanti del Centro-Sud. In 365 giorni abbatteremo tutte le barriere architettoniche della città. I prossimi saranno 26 giorni di cuore, di emozioni, di affetto e di coraggio», ha concluso Gerosolimo, «ma abbiamo la squadra più forte e toccherà a noi fare in modo che questi 26 giorni si trasformino in un combattimento di idee e di principi che dovranno far risorgere la città».
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