Penne nere sulmonesi le cantano a Baglioni
Lettera di protesta dopo la battuta del direttore artistico di Sanremo (“Non sarà un raduno di alpini”)
SULMONA. L’eco delle polemiche sulla dichiarazione del direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2018 (“Non sarà un raduno degli alpini”) arriva fino in Valle Peligna.
Il sulmonese Marco Di Silvestro, responsabile Protezione civile Ana di Sulmona, non lascia cadere la gaffe del cantautore e mette nero su bianco la sua indignazione. Baglioni, durante la prima conferenza stampa di presentazione del 68° Festival della canzone italiana, aveva detto: “Sanremo non sarà un raduno degli alpini”. Tanto è bastato per scatenare le polemiche e le reazioni delle associazioni alpini di tutta Italia, che si sono sovrapposti da più parti, chiedendo le scuse del cantante. «Hai ragione, caro Baglioni, il festival non potrà mai essere paragonato a un raduno alpino», scrive da Sulmona Di Silvestro. «D’altronde, non siamo noi a prendere 600mila euro dai contribuenti. Solitamente gli alpini sono quelli che portano agli stessi contribuenti gli aiuti in situazioni di emergenza, le opere di beneficenza, i soldi nelle città che organizzano quei raduni». La dichiarazione, dunque, non è piaciuta, ma allo stesso modo, non sembrano essere bastate le scuse di Baglioni, né tantomeno l’aver cantato dal palco dell’Ariston l’inno delle penne nere. «Infòrmati bene su chi sono gli alpini e su cosa fanno», aggiunge Di Silvestro. «Quello che è accaduto è grave, se non altro perché è accaduto sul palco di uno degli eventi canori più noti ed è stato trasmesso sulla Rai, pagata dagli italiani, così come il cachet astronomico di Baglioni».
Insomma, pace non ancora fatta tra Baglioni e gli alpini, almeno quelli sulmonesi. «Tanto per la cronaca, in Italia siamo 270mila alpini e oltre 70mila simpatizzanti, solo tra gli iscritti», aggiunge Di Silvestro. «Speriamo che con questa uscita l’indice di ascolto delle prossime serate si abbassi». Sui social, intanto, il paladino degli alpini sulmonesi continua a collezionare reazioni di stima e seguaci. «Gli alpini sono ben altro da quello che ha in mente Baglioni», aggiunge Di Silvestro, «e soprattutto da uno spettacolo musicale». L’Associazione nazionale alpini aveva chiesto al cantautore scuse formali. «Quella frase non ci è piaciuta, chieda scusa», aveva detto il presidente Ana Sebastiano Favero. Scuse poi arrivate dal palco dell'Ariston e non gradite, almeno dagli alpini di Sulmona.
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