Pensionata raggirata, denunciato

11 Maggio 2024

Collarmele, con la truffa del pacco il 23enne si era fatto consegnare soldi e gioielli

COLLARMELE. È stato individuato il giovane che mise in scena la “truffa del pacco” ai danni di un’anziana di Collarmele. Dopo mesi di indagini i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del malvivente. Si tratta di V.B., di 23 anni del Napoletano. Il giovane è stato denunciato. Ma le indagini non sono chiuse: l’attenzione degli inquirenti si è spostata sui possibili complici del malfattore. L’episodio risale a dicembre scorso quando la pensionata ultraottantenne aveva ricevuto una telefonata dal giovane che, spacciandosi per un corriere, gli annunciava la consegna di un pacco contenente un pc acquistato dal figlio. La consegna del computer sarebbe avvenuto solo dietro il pagamento. Quando il sedicente corriere si è presentato a casa della malcapitata si è fatto consegnare 500 euro e alcuni gioielli in oro. Poi, come se non bastasse, le ha rubato anche il portafogli. La donna, dopo essersi accorta del raggiro, aveva allertato i carabinieri della locale stazione. La sua denuncia aveva fatto scattare le indagini. Si indaga anche su altri episodi simili avvenuti ad Avezzano e in altri comuni della Marsica dove, si sospetta, il 23enne abbia messo in atto altre truffe e raggiri sempre ai danni di persone anziane. Le forze dell’ordine continuano a raccomandare la massima attenzione ad anziani e loro familiari. «Le truffe possono essere perpetrate di persona, al telefono o anche per posta, non esclusa quella che viaggia su Internet», sottolineano, «si può essere fermati per strada, si può ricevere una visita a casa, si può essere contattati con i più diversi sistemi. Ma l’atteggiamento del malvivente è sempre lo stesso. Per questo occorre diffidare delle apparenze: spesso i truffatori si mostrano cordiali e rassicuranti. È bene ricordare di non aprire la porta a sconosciuti. In caso di venditori porta a porta non pagare mai in contanti. Spesso i truffatori si travestono da esponenti delle forze dell’ordine o addetti di società di servizi. In caso di necessità va contattato il 112».