Per 68 precari della ricostruzione arriva la stabilizzazione definitiva

Confermate le anticipazioni, il provvedimento riguarda complessivamente 499 dipendenti in Italia impegnati anche per le emergenze dei terremoti di Molise, Lazio, Marche, Umbria, Emilia Romagna
L’AQUILA. Precari stabilizzati, vittoria contesa tra destra e sinistra. Come anticipato dal Centro, c’è stato l’atteso via libera della Conferenza delle Regioni allo schema di decreto del presidente del Consiglio, predisposto dal ministero per la Pubblica amministrazione, con cui sono stati stanziati i fondi per la stabilizzazione dei lavoratori precari impegnati nella ricostruzione dell’Aquila e degli Uffici speciali. Esulta il centrodestra, che ringrazia il ministro Renato Brunetta. La deputata Pd Stefania Pezzopane non si allinea e rilancia: «Fu lui a bloccare le stabilizzazioni».
I NUMERI. «Il provvedimento», scrivono il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore Fausta Bergamotto, «consente l’assunzione a tempo indeterminato di 499 unità lavorative impegnate nei territori colpiti dai terremoti del 2002, 2009, 2016 e 2017. Di queste, ben 68 sono di competenza del capoluogo d’Abruzzo che fa la parte del leone anche in relazione allo stanziamento per il reclutamento del personale: su 19 milioni erogati, ne sono stati assegnati all’ente comunale circa 2,6. Stiamo seguendo il tracciato indicato nell’incontro avuto ad aprile col ministro Brunetta, cui va il plauso per aver mantenuto la promessa. L’esecutivo comunale si è fatto trovare pronto, approvando la delibera che integra la programmazione del fabbisogno di personale per l’anno in corso grazie al quale donne e uomini che da anni attendono garanzie potranno avere certezze. Un passaggio fondamentale per attivare i processi di trasformazione dei contratti a tempo indeterminato del personale dal Comune, Usra e Usrc per il quale l’ente fungerà da soggetto attuatore per le assunzioni, da perfezionare non appena il trasferimento delle somme sarà formalizzato. Approvata in giunta, infine, la delibera di programmazione triennale del fabbisogno di personale 2021-2023 che prevede 158 unità lavorative (con i 68 precari), per un impegno di 5 milioni.
REAZIONI A DESTRA. «Ringrazio il ministro Brunetta che ha mantenuto l’impegno», scrive Marco Marsilio, presidente della Regione. «Dopo troppi anni di rinvii, dinieghi, proroghe e precarietà, si apre una nuova stagione, fatta di riconoscimento per il lavoro svolto e di valorizzazione delle professionalità acquisite. Per gli uffici speciali della ricostruzione uno strumento formidabile per rafforzare l’azione di ripresa e rilancio del territorio». Per il senatore Nazario Pagano (Forza Italia), «grazie all’impegno concreto del ministro Brunetta è stata raggiunta l’intesa per dare garanzie ai lavoratori e procedere ancora più spediti nella ricostruzione, dopo anni di incertezze e rinvii». Ringraziamenti a cascata anche a livello locale. «Grazie all'impegno del ministro Brunetta e del senatore Pagano», scrivono Stefano Morelli e Giorgio De Matteis, «finalmente l'annosa questione è stata risolta. I 68 lavoratori saranno a breve stabilizzati dopo anni di incertezze e promesse. Il nostro è un grazie sentito ed è la dimostrazione di come Forza Italia quando governa lo fa con abnegazione e capacità di risoluzione dei problemi, senza polemiche e proclami ma con in testa il raggiungimento del risultato Aspettiamo ministro e senatore Pagano all’Aquila a settembre per incontrarli assieme ai dipendenti interessati».
PEZZOPANE. «La stabilizzazione», osserva la deputata Pd Stefania Pezzopane, «viene da lontano, dal decreto Agosto 2020 del Conte 2. Fa sorridere vedere oggi le destre, che votarono contro sia alla Camera che al Senato, esultare scompostamente. È in quel decreto che fu inserita prima la decisiva norma e poi le adeguate coperture di 5 milioni per il 2020 e 31 milioni il 2021 e 83 milioni a decorrere dal 2022, per coprire il fabbisogno di tutti i comuni dei crateri 2002, 2009, 2012, 2016 e 2017. Al riparto delle somme tra gli enti richiedenti provvede ora il decreto del presidente Draghi, di concerto col ministro dell’Economia Franco, sentita la Conferenza unificata. La procedura di stabilizzazione procede in virtù di una legge del parlamento addirittura bocciata da Fratelli d’Italia. Adesso tutti a farsi la foto di gruppo. La verità è che questo obiettivo è stato raggiunto con l’ostinazione di una battaglia condotta da anni, senza mai mollare, in stretto raccordo con le organizzazioni sindacali. A questi lavoratori, ai tanti sacrifici, alla loro ostinazione, va il nostro abbraccio. Questa è la politica con la P maiuscola, quella che cerca di dare le risposte di giustizia che i cittadini si aspettano. Ed è evidente che il Comune vede più risorse, perché nel fare la norma, bocciata dalle destre, mi sono preoccupata di far comprendere nel perimetro tutti i precari 2009 che avevano raggiunto i requisiti della Legge Madia. La riforma della Pa, abrogando le norme del decreto Brunetta, ha reso possibili le stabilizzazioni. Fu proprio Brunetta a bloccare le stabilizzazioni».(e.n.)

