Per il tribunale a rischio chiusura ora si mobilitano anche i cittadini

24 Agosto 2021

Ex dipendente comunale affigge un volantino in cui chiama la città a battersi contro la soppressione  E domani il comitato pro proroga torna a riunirsi per programmare le iniziative da mettere in campo

AVEZZANO. «Non possiamo permettere altri scempi verso la nostra città facendoci togliere il tribunale». Ieri mattina un ex dipendente del Comune di Avezzano si è recato fuori al palazzo di giustizia della città per appendere un volantino in cui esprime tutto il suo dissenso alla chiusura del tribunale di Avezzano chiamando a raccolta i cittadini in quella che, dice, è una battaglia di tutti per il territorio.
«Questo volantino l’ho scritto anni fa quando si è cominciato a parlare della chiusura del nostro tribunale», spiega il promotore della protesta Gianfranco Montanari, «giorni fa l’ho rispolverato da un cassetto e ho deciso di venirlo ad appendere sulla facciata di marmo del tribunale visto che il pericolo chiusura è di nuovo in agguato. Questa mia personale iniziativa», prosegue il 69enne, «vuole essere da stimolo per tutti i cittadini di Avezzano e della Marsica a sostenere ogni azione per la salvezza del presidio nella speranza che la più ampia partecipazione della popolazione possa aiutare a vincere la battaglia». Insomma, dopo i vescovi anche i cittadini si dicono pronti a scendere in campo a difesa della giustizia di prossimità.
Proprio domani, alle 19, il comitato pro proroga, composto dai sindaci delle quattro città coinvolte (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto), dai presidenti delle Province dell’Aquila e Chieti e dagli Ordini degli avvocati, tornerà a riunirsi per organizzare una manifestazione e programmare le azioni da intraprendere per ottenere l’approvazione dell’emendamento in sede deliberante.
«Come ci è stato suggerito abbiamo ripresentato l’emendamento per la proroga in sede deliberante», spiega il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci, «con la speranza di riuscire a convincere la presidente del Senato». Era stata proprio Maria Elisabetta Alberti Casellati a far naufragare le speranze dell’Abruzzo stralciando l’emendamento pro proroga all’ultimo momento prima del voto di fiducia. Ora è tutto riposto nell’emendamento, già ripresentato in sede deliberante, ovvero senza passare per l’aula».
A rassicurare gli addetti ai lavori la telefonata intercorsa nei giorni successivi alla censura tra la presidente di Palazzo Madama e il presidente della Regione, Marco Marsilio. L’emendamento trasversale in favore della proroga di due anni, fino a settembre 2024, è stato riproposto dagli stessi senatori direttamente in commissione deliberante.
«L’incontro» conclude l’avvocato Colucci, «sarà utile anche per programmare le manifestazioni nelle quattro città interessate dalle chiusure e a Roma». In questo contesto chiaramente anche la scesa in campo dei cittadini potrebbe aiutare il comitato nella battaglia. Almeno è quanto spera l’autore del volantino che chiama a raccolta tutti i cittadini del territorio per riuscire a strappare la proroga.
La chiusura dei presìdi di giustizia è fissata per il 14 settembre del prossimo anno, le cause rinviate oltre questa data dovranno indicare come sede il tribunale dell’Aquila per Avezzano e Sulmona e quello di Chieti per Lanciano e Vasto.
Ragione per la quale, secondo gli addetti ai lavori, non c’è più tempo da perdere perché il rischio di chiusura dei quattro tribunali sta diventando ogni giorno più concreto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA