Per il vescovo di Sulmona le pratiche saranno più rapide

SULMONA. Una maggiore responsabilità da parte dei vescovi e un’accelerazione dei tempi burocratici. Monsignor Angelo Spina, che guida la diocesi di Sulmona-Valva, non ha dubbi sulla “rivoluzione”,...
SULMONA. Una maggiore responsabilità da parte dei vescovi e un’accelerazione dei tempi burocratici. Monsignor Angelo Spina, che guida la diocesi di Sulmona-Valva, non ha dubbi sulla “rivoluzione”, in materia di nullità dei matrimoni, introdotta da papa Francesco.
La riforma prevede procedure più rapide e meno costose per ottenere la dichiarazione di nullità di un matrimonio, in pratica il vescovo dovrà rivestire il ruolo di giudice e pronunciare una eventuale sentenza se esistono evidenti ragioni di nullità del sacramento. Eventualmente si potrà ricorrere al tribunale ecclesiastico regionale e alla Rota Romana.
«Il vescovo» spiega monsignor Spina «da sempre è chiamato a una verifica delle cause di nullità di un matrimonio qualora ci sia una richiesta dei coniugi, o anche di uno solo di essi: adesso si è chiamati a una maggiore responsabilità. Quando una coppia è consenziente non ci sono particolari problemi e, in questi casi, c’è sempre la consapevolezza di aver contratto un matrimonio nullo. Spesso, per esempio, accade quando ci si sposa in giovane età oppure se ci sono pressioni da parte degli adulti».
Per Spina, che attende di ricevere il testo completo della riforma e studiarlo attentamente, le nuove regole si tradurranno anche in una velocizzazione dei tempi burocratici e, quindi, una definizione più rapida di una situazione talvolta anche dolorosa per la coppia o soltanto anche per un coniuge.
«Tra gli aspetti positivi» puntualizza «l'accelerazione dei tempi. Attualmente una pronuncia definitiva di nullità si può ottenere anche a tre anni dalla richiesta, ora anche in un anno e mezzo».
Ma la riforma introdotta da Papa Francesco che incidenza avrà sul territorio?
«Nella diocesi di Sulmona-Valva» riprende il vescovo Spina «le richieste di annullamento del matrimonio sono circa due o tre all’anno; preme sottolineare che l’annullamento del sacramento avviene soltanto se esistono i presupposti ritenuti validi e che lo hanno reso nullo».
Le rare richieste non hanno fatto insorgere, almeno sul territorio, gli avvocati rotali, ovvero con patrocinio presso la Rota Romana, anche perché i professionisti abilitati, a Sulmona, si contano sulle dita di una mano.
Chiara Buccini
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