Per l’ippodromo prolungata la concessione

Tagliacozzo, la Marsicana srl continuerà a gestire la struttura fino al 2053. Ma il settore è in ginocchio
TAGLIACOZZO. Prolungata dal Comune di Tagliacozzo la durata della concessione dell’Ippodromo dei Marsi alla “Marsicana srl”. La società, con sede a Lanciano, potrà così gestire l’importante struttura fino al primo settembre 2053. La convenzione, sottoscritta nel dicembre 2002 tra Comune e gestore, stabiliva che quest’ultimo, qualora avesse effettuato di tasca propria lavori per migliorare o ampliare l’ippodromo, ogni 20 mila euro spese, avrebbe usufruito del prolungamento della concessione di un anno. L’intervento, necessario per garantire la sicurezza di fantini e cavalli, eseguito da una ditta specializzata, ha riguardato tutto il fondo del tondino che è stato completamente sostituito con materiale gommoso, come richiesto dai commissari di gara, per un importo di quasi 25 mila euro. Dunque ora tutto è pronto per far disputare le gare in sicurezza. Si aspetta solo che finisca la pandemia, che ha messo in ginocchio anche questo settore. L’ippica, infatti, non è solo una disciplina sportiva, ma anche una risorsa per l’economia e l’ambiente. L’ippodromo, che ogni anno fa affluire nelle casse comunali di Tagliacozzo 6.000 euro, è uno dei più importanti del centro-sud. Al di là però del canone che la società che gestisce la struttura paga al Comune, la struttura ha una ricaduta economica per l’intero territorio. Durante il periodo estivo, infatti, per disputare le gare, tra cui anche la corsa Tris, nella Marsica affluiscono concorrenti da tutta Italia. L’ippodromo, che sorge a circa tre chilometri da Tagliacozzo, occupa una superficie di 25 ettari. La pista è lunga 1.150 metri e larga 25. Dispone in tutto di 200 box. Quelli destinati alla corsa Tris, con telecamera a circuito chiuso, sono 20, e 5 per l’isolamento dei cavalli. Le tribune coperte hanno una capienza di 2.500 persone; il parterre: 5.000. È dotato anche di un ristorante, due bar, un fotofinish digitale e un’agenzia ippica. Gli appassionati di questo sport sperano che si possa ripartire al più presto anche per aiutare il settore a risollevarsi.
Al limite, qualora non fosse possibile farvi accedere il pubblico, si potrebbero far disputare – come suggeriscono alcuni operatori del settore – le corse a porte chiuse e scommesse on line. (n.m.)
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