«Per la ricostruzione molti passi avanti»
La deputata Pezzopane (Pd) fa il bilancio dell’anno appena trascorso: «Ottenuti risultati insperati»
L’AQUILA. Il 2020 è stato un anno carico di eventi terribili, ma «per la ricostruzione è stato un anno straordinario». A dirlo è la deputata del Pd Stefania Pezzopane, che ieri ha tenuto una conferenza stampa per presentare il bilancio della propria attività parlamentare. «Mai ci saremmo aspettati di dovere affrontare una situazione così pesante», ha affermato Pezzopane. «Il calendario dei lavori parlamentari è stato stravolto, la priorità è divenuta l'emergenza sociale derivante da quella sanitaria. Tuttavia, dal punto di vista della ricostruzione, il 2020 è stato un anno in cui abbiamo ottenuto risultati storici, insperati. Innanzitutto, abbiamo risolto il problema, che si trascinava da dieci anni, delle tasse sospese richieste dall’Europa. In secondo luogo, abbiamo garantito la stabilizzazione del personale precario, circa mille persone tra cratere 2009 e 2016. Infine, abbiamo rifinanziato la prosecuzione dei processi, stanziando circa 4 miliardi sui due crateri». Il 2020 ha visto Pezzopane diventare la capogruppo del Pd nella commissione Ambiente della Camera: «Un incarico che mi ha permesso di lavorare con maggiore incisività su questioni nazionali. Sono stata tra i protagonisti del lavoro portato avanti sull’ecobonus al 110%, che abbiamo prorogato fino alla fine del 2022 allargando le fattispecie ammesse a finanziamento con l’inserimento delle barriere architettoniche. Inoltre ho promosso un ciclo di audizioni sulla messa in sicurezza del bacino acquifero del Gran Sasso».
Il 2021 sarà invece l’anno del Recovery Plan, anche se la deputata definisce «lacunoso, in particolare per le aree interne e L’Aquila» il documento presentato dalla giunta Marsilio al governo con il pacchetto di interventi riguardanti l’Abruzzo. Sempre che, naturalmente, la crisi di governo non ponga fine anticipatamente alla legislatura. «Una crisi assurda», osserva Pezzopane, «provocata dall’irresponsabilità dei renziani. Lunedì e martedì saranno giornate fondamentali. Conte ha deciso giustamente di compiere un passaggio parlamentare per rendere trasparenti le posizioni di chi ritiene che il lavoro fatto fino a oggi dal governo debba essere interrotto. Questo governo non è un governo perfetto, però è stato sul pezzo ogni giorno per affrontare la peggiore crisi del Dopoguerra. Incalzarlo in modo sbagliato non ha alcun senso».
L’ipotesi che sta prendendo piede con maggiore forza nelle ultime ore, secondo Pezzopane, «è un Conte Ter o un Conte Bis rivisto, perché sembra che Italia Viva stia tornando sui propri passi. Tuttavia, se il dibattito in parlamento dovesse degenerare, le elezioni anticipate non sono da escludere».
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