«Per noi è un pugno allo stomaco»

13 Febbraio 2016

Il sindaco di Donato tra i primi sul posto: una tragedia che colpisce nel profondo

ROCCARASO. La notizia di una tragedia come quella avvenuta nell’aula dell’Istituto alberghiero “De Panfilis” ieri mattina è un pugno nello stomaco per tutto il paese. Prima soltanto una notizia sfumata, poi la certezza che Christian Lombardozzi, sedici appena, bello come il sole, non c’era più.

Una morte assurda che ha sconvolto l’intero centro montano. Al dolore dei familiari e a quello dei genitori del giovane, e all’incredulità dei suoi compagni di classe e di scuola con cui ha diviso studio e tempo libero, gite scolastiche e progetti per il futuro, si aggiunge anche il cordoglio del sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato.

Poche parole, le sue, per esprimere «il cordoglio dell’amministrazione e la vicinanza di tutta la comunità alla famiglia di Christian. Una tragedia immane che ci colpisce profondamente».

Il sindaco Di Donato è stato uno dei primi ad arrivare all’Alberghiero, precipitandosi non appena è stato informato di cosa era successo alle 12, l’ora in cui più o meno il giovane è caduto dalla sedia sbattendo la testa contro il termosifone o contro il muro, sotto gli occhi increduli dei compagni e dell’insegnante.

Le immagini strazianti dei genitori che volevano riabbracciare il figlio e la disperazione di tutti i compagni di Christian e dei loro insegnanti hanno sconvolto Roccaraso.

In lutto anche il piccolo paese del ragazzo, Roccacinquemiglia, frazione di Castel di Sangro, dove tutti si conoscono. (m.g.)

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