«Per salvare le attività iniziative tutto l’anno»

Cioni e Donatelli (Confcommercio) chiedono al sindaco un tavolo permanente per il Terziario
L’AQUILA. La Perdonanza e il Festival del Jazz sono andati bene, lo dice anche la Confcommercio. Ma adesso è necessario sedersi intorno ad un tavolo e avviare una programmazione calata sull'intero anno, per sostenere le attività produttive. Per questo il direttore regionale della Confcommercio, Celso Cioni, e il presidente provinciale, Roberto Donatelli, hanno chiesto al sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e all'assessore alle Attività produttive, Alesanndro Piccinini, la convocazione, a stretto giro, del tavolo permanente del Terziario, commercio, turismo e servizi per «presentare valide proposte per il miglioramento continuo di ogni azione utile al rilancio socio-economico delle attività produttive cittadine», dando piena disponibilità a contribuire. Qualche proposta è già pronta: la stesura di un cronoprogramma per riportare in centro gli attrattori pubblici, la sinergia con le altre associazioni di categoria e di tutti gli enti che avevano sede in centro storico, prima del sisma del 2009, il coinvolgimento delle frazioni e di tutto il territorio nella programmazione dei vari eventi e una maggiore pubblicizzazione degli stessi, con un margine temporale che possa consentire di esportare il “prodotto turistico L'Aquila” all'esterno.
«Durante la Perdonanza e in occasione del Festival del jazz c'è stato un movimento turistico apprezzabile», afferma Cioni, «ma vanno tirate bene le somme dei vari eventi, per capire quali sono stati i risultati reali, in termini di introiti e di movimento turistico, per i titolari di attività e i commercianti della zona». La Confcommercio chiede al Comune l'immediata convocazione del tavolo di concertazione, avviato prima dell'estate. «Manifestazioni ed eventi devono essere spalmate nell'arco dell'intero anno», evidenzia Cioni, «se per due mesi c'è movimento e poi solo silenzio, le attività produttive non possono reggersi. Questo vale tanto più per gli imprenditori, coraggiosi, che hanno deciso di ricollocarsi in centro. Un negozio, un ristorante, un albergo non vivono solo di Perdonanza. È necessario elaborare un cronoprogramma che riporti in centro storico gli attrattori pubblici, penso agli uffici del Comune, alle banche, alle sedi dell'Università e della Camera di commercio».(m.p.)
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