Perde il bambino in gravidanza: scatta una denuncia alla Procura

La donna al nono mese di gestazione: «Solo pochi giorni fa mi avevano detto che era tutto in regola» Anche l’ospedale preannuncia accertamenti. La corsa in reparto dopo un primo esame nel consultorio
AVEZZANO. «Una settimana fa mi era stato detto che il bimbo che portavo in grembo stava bene. Non so che cosa sia successo nelle ultime ore, il battito non si sentiva, mi hanno portato in sala operatoria, mio figlio è morto». Si dispera la madre che ha perso il bimbo alla 38ª settimana di gravidanza, ovvero al nono mese. Tra una quindicina di giorni il piccolo sarebbe dovuto venire al mondo con un parto naturale. Ma qualcosa non è andato secondo il programma. Una morte sospetta, evidenziano i genitori, che si sono rivolti all’avvocato Domenicantonio Angeloni per presentare una denuncia negli uffici della Procura di Avezzano. La coppia, di origine marocchina ma da tanti anni in Italia, risiede a Celano. «Ci sono diversi aspetti da chiarire», sottolinea il legale Angeloni, «per questo chiederemo un esame autoptico».
La stessa direzione sanitaria dell’ospedale ha comunicato ai due genitori di voler procedere ad accertamenti interni.
Stando a una primissima ricostruzione della vicenda, una settimana fa la donna si era presentata in corsia per eseguire la cosiddetta pre ospedalizzazione. Nel corso degli accertamenti non sarebbero emerse anomalie. «Mi avevano detto che tutto era nella norma», racconta la 30enne. L’altro giorno la puerpera è invece andata al consultorio della Asl e qui una dottoressa, nel corso di un nuovo esame, le ha detto di non sentire il battito del bimbo, consigliando alla coppia di andare immediatamente in ospedale. La gestante è stata sottoposta a ecografia e l’esame avrebbe confermato la morte endouterina fetale, ovvero la morte del feto in utero. Si poteva fare qualcosa per salvare il piccolo che la donna portava in grembo? Ci sono state negligenze da parte dei sanitari? Domande in cerca di una risposta. Ragione per cui i genitori sollecitano l’avvio di un’indagine.
Non è la prima morte sospetta di un neonato all’ospedale di Avezzano. Gli episodi più recenti sono avvenuti nel 2014 e nel 2016: nel primo caso un bimbo nato poche ore dopo la nascita (la madre lamentava dolori ma era stata rimandata a casa), nel secondo un neonato è deceduto in reparto, nella culla vicino alla mamma, poche ore dopo il parto. I casi più eclatanti, però, tra il 18 giugno 2010 e il 18 novembre 2011, con quattro neonati morti e altrettante inchieste della magistratura. L’ospedale fu travolto dalle polemiche, mentre nel reparto ci furono proteste per al forte carenza di personale rispetto al numero dei parti annuali. All’epoca il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e le cause dei disavanzi sanitari, Leoluca Orlando (Idv), arrivò a chiedere una relazione alla Regione.
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