Perde il marito ucciso dal Covid Una 67enne trovata morta in casa

3 Aprile 2021

Maria Flavia Rante non è riuscita a superare il dolore per la scomparsa dell’uomo avvenuta il 10 marzo Pratola e Corfinio in zona rossa fino all’11 aprile. Tra i nuovi contagiati anche un bambino di quattro anni

RAIANO. Non è riuscita a sopportare la morte del marito stroncato dal Covid. E ieri Maria Flavia Rante, 67 anni, è stata trovata morta nella casa di Raiano dov’era ospite del fratello. Due paesi, Raiano e Corfinio, sotto choc. La donna non era riuscita a superare il dolore per la perdita del marito avvenuta il 10 marzo scorso. Fin dal primo momento della scomparsa di Mauro Gualtieri, dipendente del Comune di Corfinio, persona molto amata e conosciuta in paese, la donna era caduta in un grave stato di depressione che evidentemente non è riuscita a superare nonostante le attenzioni e l’affetto dei suoi familiari. Nell’abitazione di Raiano sono intervenuti i carabinieri che dopo il previsto sopralluogo hanno consegnato un dettagliato rapporto al magistrato di turno che ha dato il nulla osta per la riconsegna della salma ai familiari. Appare certo il gesto volontario. La donna lascia le figlie Francesca e Antonia e il fratello. I funerali oggi, alle 15, nella concattedrale di Corfinio.
Ieri intanto Corfinio insieme a Pratola Peligna è stato inserito in zona rossa. A deciderlo l’ordinanza con cui il presidente della Regione Marco Marsilio ha stabilito le nuove restrizioni per alcuni paesi al centro di focolai e situazioni di contagio considerati ad alto rischio. Il provvedimento scatterà da martedì 6 aprile dato che da oggi, tutta l’Italia sarà zona rossa. Sia Pratola che Corfinio resteranno con le massime restrizioni fino all’11 aprile quando il Comitato tecnico scientifico regionale tornerà a riunirsi per fare il punto della situazione Nel resto della provincia saranno in rosso anche i comuni di Celano, Pescina e Cerchio. Nel frattempo il Covid non rallenta. Ventuno nuovi contagi e due ricoveri segnano la giornata del Venerdì Santo nel Centro Abruzzo. Sulmona resta il centro più colpito con tredici nuovi positivi mentre gli altri contagi sono così ripartiti: tre a Corfinio, due a Castel di Sangro, uno a Pratola Peligna, uno a Pescocostanzo e uno a Bugnara. A questi bisogna aggiungere anche un caso accertato a Introdacqua che, però, non figura nel bollettino ufficiale. Tra i nuovi positivi c’è anche un bambino di appena quattro anni, motivo che ha indotto l’Azienda sanitaria ad attivare la quarantena per la scuola materna delle Marane, frequentata dal piccolo, finita già dai giorni scorsi sotto la lente d’ingrandimento dell’Asl, dopo che era risultata positiva una collaboratrice scolastica.
Nel frattempo è stata sospesa per tre giorni, fino al lunedì di Pasquetta, la somministrazione dei tamponi molecolari nel drive in dell’Incoronata gestito dai carabinieri che ha funzionato fino a ieri. Nel ponte di Pasqua saranno somministrati e analizzati solo i tamponi effettuati d’urgenza nelle strutture ospedaliere.
Si registra, invece, la corsa alla prenotazione per poter sottoporsi al tampone rapido. Nella sola struttura allestita all’ex caserma Battisti, per il test antigenico, sono oltre 90 le prenotazioni arrivate.
Sul fronte ospedaliero, infine, si registra il ricovero di due anziani, uno di Pratola Peligna e l’altro di Sulmona, che hanno trovato posto rispettivamente nel reparto di Medicina Covid dell’Aquila e di Sulmona.
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