Perdonanza, Bernabè sarà all’Aquila

13 Giugno 2018

Il presidente della Commissione italiana per l’Unesco ha incontrato a Roma il sindaco Biondi per la candidatura

L’AQUILA. Il presidente della Commissione nazionale italiana per l'Unesco, Franco Bernabè, sarà presto all’Aquila. Con molta probabilità, in occasione dei festeggiamenti della Perdonanza celestiniana per toccare con mano la valenza e la suggestione del messaggio universale di riconciliazione di Papa Celestino V. Relazioni intessute nella riunione che si è tenuta a Roma, presenti il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente onorario della Società Geografica Italiana, Franco Salvatori, il presidente dell’Associazione Cultura Italiae, Angelo Argento, il saggista, Salvatore Santangelo, e lo stesso Bernabè, che ha espresso un giudizio «molto positivo sul dossier e sul lavoro svolto, negli ultimi otto anni, per arrivare alla candidatura della Perdonanza a patrimonio immateriale Unesco».
Adesso, sarà necessario premere sull’acceleratore. Portare la Perdonanza oltre i confini regionali, avviare un’importante campagna di comunicazione, come suggerisce Santangelo. Il vero banco di prova sarà la prossima edizione della Perdonanza, il cui calendario delle manifestazioni non è stato, però, ancora presentato.
CANDIDATURA BLINDATA. Il Comitato Unesco sosterrà la candidatura della Perdonanza: questo il messaggio uscito dai tavoli romani. Una candidatura ufficializzata alla vigilia del nono anniversario del sisma, dal ministero dei Beni e delle attività culturali, che ha presentato la Perdonanza come candidata nazionale nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale. Il dossier è stato presentato ufficialmente al Segretariato Unesco di Parigi, che si pronuncerà nel 2019.
CAUTO OTTIMISMO. «L’incontro a Roma», ha detto il sindaco, Biondi, «è stata l'occasione per conoscersi. Il presidente Bernabè è sembrato più che fiducioso circa la possibilità che la Perdonanza venga riconosciuta bene immateriale Unesco nel 2019. È stato fatto un buon lavoro: il percorso istituito e indirizzato dall’ufficio Unesco del Segretariato generale Mibac, sotto la direzione della dottoressa Luisa Montevecchi, e con il coordinamento tecnico di Elena Sinibaldi, del Comitato Perdonanza e di quanti hanno lavorato in questi mesi, è stato molto apprezzato ed è per questo che ritengo di poter essere altrettanto ottimista, in vista di un traguardo così prestigioso. La grande partecipazione popolare e il forte radicamento nella tradizione cittadina del primo Giubileo della storia, sono alcuni dei punti di forza del dossier che sarà esaminato il prossimo anno».
COMUNICAZIONE DEBOLE. «A livello comunicativo, purtroppo, la Perdonanza resta ancora confinata in ambito regionale», fa notare Santangelo. «La candidatura per il prossimo anno è la riproposizione della festa della Perdonanza e, in subordine, il tartufo di Norcia. Una procedura anomala, ma già utilizzata in passato. La candidatura della transumanza, invece, non costituisce un ostacolo in quanto transnazionale, che non impatta con la Perdonanza. Bernabè ha espresso un giudizio molto positivo sul dossier e sul lavoro di tessitura che va avanti da ben otto anni, ma è importante mettere in pedi una strategia forte di comunicazione e lavorare molto sui grandi temi culturali legati al Perdono di Papa Celestino».
MANCA IL PROGRAMMA. Ad oggi, ancora non è stato presentato il cartellone delle manifestazioni della Perdonanza 2018. Un ritardo che non aiuta a veicolare l’immagine dell’evento oltre i confini locali. Lo stesso Santangelo ha parlato della prossima edizione come di un «banco di prova importante per l’Unesco».
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