Perdonanza, programma a rischio Biondi: «Sarà una festa diversa»

L’annuncio del sindaco nel giorno del premio europeo al restauro della basilica di Collemaggio Niente corteo storico e concerti con migliaia di persone. Si studiano alternative per l’indulgenza
L’AQUILA. «Non ci saranno i concerti da 12 o 15mila persone sul prato di Collemaggio, non ci sarà un corteo storico con 10mila spettatori gomito a gomito. A meno che nelle prossime settimane non si trovi il vaccino per il Covid-19». Il sindaco Pierluigi Biondi non lascia margini alla speranza: la Perdonanza 2020 sarà molto diversa da quelle del passato. Dichiarazioni che arrivano a poche ore da un riconoscimento importante per la basilica di Santa Maria di Collemaggio, luogo simbolo della manifestazione, il cui restauro è stato dichiarato vincitore degli European heritage awards/Europa nostra awards.
FRANCESCHINI. «Il premio conferma ancora una volta le grandissime competenze del nostro paese in materia di tutela. Un motivo di orgoglio e un importante riconoscimento per tutti coloro che hanno lavorato duramente e silenziosamente in questi anni», secondo il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini. Il restauro della basilica, è spiegato nelle motivazioni del riconoscimento, «rappresenta pienamente la rinascita della città». Proprio questa rinascita, partita faticosamente undici anni fa, rischia ora di subire una battuta d’arresto e di mettere in crisi la città ancora segnata dal terremoto.
ESTATE DIVERSA. «La prossima estate non sarà come quelle degli ultimi due anni», si rammarica il primo cittadino, durante la conferenza stampa convocata per illustrare il premio. «Ci sono tre condizioni essenziali per prevenire il rischio di contagio: il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine e l’igiene. Credo che con queste precauzioni, implementando i piani di sicurezza, si possa cercare di riaprire, di ripartire. Certo è che questa città non si può permettere di ripiombare di nuovo all’anno zero, come nel 2009. Dovremmo essere messi nelle condizioni di organizzare eventi, anche con nuove formule. Ma a oggi il nuovo decreto vieta ancora la possibilità di svolgere manifestazione ludiche, ricreative e sportive. Quando il governo allenterà la presa, cercheremo di ragionare sulle misure migliori da adottare. Il coronavirus non fermerà la cultura. Questo premio», conclude, riferendosi a Collemaggio, «ne è la dimostrazione”.
COLLEMAGGIO. Il riconoscimento, il più importante in Europa nel settore del patrimonio culturale, è stato assegnato a 21 progetti pervenuti da 15 paesi, nove di questi sono compresi nella categoria Restauro, che tuttavia vede solo Collemaggio tra i monumenti italiani vincitori. Interamente curato dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per L’Aquila e cratere, sia per la progettazione sia per la direzione dei lavori (affidata all’architetto Antonello Garofalo e alla storica dell’arte Biancamaria Colasacco), l’intervento sulla basilica (riaperta a dicembre 2017) ha messo in atto complesse lavorazioni di consolidamento, ricostruzione e restauro concluse in soli due anni. «Questo importante riconoscimento è il premio a un lavoro corale. Una tappa fondamentale del recupero di tutto il patrimonio culturale cittadino che, giorno dopo giorno, va ricomponendo la sua immagine in un quadro straordinario e sorprendente», ha commentato la soprintendente, Alessandra Vittorini. «Dopo la recente iscrizione della Perdonanza Celestiniana nella lista del patrimonio immateriale Unesco, oggi il recupero della basilica, “casa” della Perdonanza da oltre sette secoli, viene riconosciuto come un esempio europeo di “buona pratica”: un restauro scientifico e rigoroso, capace di costruire coesione e appartenenza della comunità, elemento trainante della rinascita post-sisma».
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