Perdonanza, sul corteo dietrofront del Comune

20 Luglio 2018

L’AQUILA. Prima l'interrogativo sulla dama della Bolla, cancellata e reinserita in tutta fretta. Poi il corteo, che avrebbe dovuto cambiare volto. Meno figuranti, meno clamore scenografico, meno...

L’AQUILA. Prima l'interrogativo sulla dama della Bolla, cancellata e reinserita in tutta fretta. Poi il corteo, che avrebbe dovuto cambiare volto. Meno figuranti, meno clamore scenografico, meno costumi. Ma anche su questo punto, il Comune sembra aver cambiato idea. Ci saranno dame e cavalieri, uomini in armi e cortigiane. A vincere, ancora una volta, è stata la tradizione di un evento storico- religioso che è nel dna della città. E che gli aquilani amano e celebrano in modo viscerale. Forse anche per questo risulta difficile, al Comitato Perdonanza, apportare significative modifiche, considerando anche che gli occhi della Commissione Unesco sono puntati sull’edizione di quest’anno, in vista del riconoscimento che il Perdono di Celestino potrebbe ottenere quale patrimonio immateriale dell’umanità. Ieri, in una scarna nota, il Comitato Perdonanza, presieduto dal sindaco Pierluigi Biondi, ha reso noto che «è stato pubblicato, sul sito internet del Comune, l’avviso per presentare la domanda di partecipazione al corteo storico della Bolla, come figuranti ordinari». Il termine per inoltrare la richiesta è stato fissato dal comitato al 31 luglio prossimo: l’avviso e lo schema di domanda sono reperibili all’ indirizzo: http://www.comune.laquila.gov.it/index.php?id_oggetto=18&id_cat=0&id_doc=1611&id_sez_ori=0&template_ori=1&&gtp=1. Nella scheda per la selezione dei figuranti, che verranno scelti da un’apposita commissione esaminatrice, composta dai membri del Comitato Perdonanza, i candidati dovranno indicare taglia degli abiti e misura delle calzature. La selezione inizierà il 7 agosto. Il Comitato ha tenuto a precisare che «per l’assegnazione dei costumi si seguirà l'ordine di arrivo delle domande e si procederà, in base alle taglie disponibili, fino ad esaurimento degli stessi».
La scelta della dama, invece, seguirà criteri differenti, ma non ancora esplicitati e, in ogni caso, legati al merito della donna, che deve aver dato un forte contributo alla rinascita della città, negli ultimi anni. Questo ribalterà i canoni di valutazione, non più estetici ma morali. E non è detto che la dama della Bolla sia necessariamente giovane e bella: l'abito che indosserà passerà in secondo piano rispetto alla valenza delle sue azioni, secondo quanto indicato dal Comitato che ancora non si è espresso sulla data in cui si conoscerà il nome della nuova dama. Intanto, sul fronte della candidatura della Perdonanza a patrimonio immateriale Unesco non si registrano novità sostanziali. Certo è che bisognerà spingere molto sulla promozione della Perdonanza e sulla visibilità all’esterno, per puntare ad avere il riconoscimento. (m.p.)
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