Pericoli e degrado diffuso: il viaggio tra i parchi gioco

21 Settembre 2023

Assi di legno, copertoni, porte divelte e fatiscenza: la periferia è in abbandono In centro città fanno paura il disagio giovanile e gli episodi di microcriminalità

L’AQUILA. L’allarme sulla violenza giovanile e le segnalazioni di degrado: così i parchi gioco dell’Aquila sono tornati al centro dell’attenzione. Ecco il reportage del Centro in quattro tra i luoghi più sensibili della città, due nelle frazioni e due nel centro, dove tutto dovrebbe essere a misura di bambino.
PIANOLA
Il viaggio tra i parchi gioco comincia dall’area “attrezzata” del Progetto case di Pianola, quello vicino al locale campo da calcio, dove rifiuti di ogni genere, mozziconi di sigarette, copertoni, massi da inciampo e pericolose travi in legno fanno da sfondo a un’altalena fatiscente, uno scivolo rotto in più punti e un dondolo in disuso. Di bimbi che giocano felici, neanche l’ombra. E meno male, visto lo scenario di abbandono e desolazione.
PETTINO
Il viaggio prosegue poi dall’altra parte della città, in via Svizzera, dove sorge il parco giochi di Pettino con il campo da calcetto annesso, già balzato agli onori delle cronache cittadine. Lo scorso luglio, infatti, un minore si è presentato nella vicina farmacia con un ematoma su un piede dovuto alla caduta di una grata che avrebbe dovuto impedirne l’accesso, vista un’ordinanza di chiusura per lavori di rifacimento del rettangolo di gioco, ma che era stata facilmente rimossa. Si sa che quando chiudono le scuole e di mezzo c’è un pallone con due porte da calcio, non esiste ordinanza che tenga. Così, dopo essere stato di nuovo chiuso, ora il campo da calcetto è tornato accessibile a chiunque, anche se di sicurezza non se ne parla. Lampioni spaccati, panchine e staccionate divelte completano poi il quadro di degrado nell’area destinata ai più piccoli.
VILLA COMUNALE
Poi c’è il parco giochi di viale Rendina, a fianco alla Villa comunale, dove il decoro è maggiore e anche la sicurezza delle strutture sembra in ottimo stato. Peccato che l’area sia diventata punto di bivacco per adolescenti italiani e di altre nazionalità, che preferiscono saltare la scuola e fumarsi una sigaretta comodamente seduti sulle altalene. E non hanno affatto l’aria di chi è disposto a cedere il posto a un bambino, neanche se la richiesta dovesse provenire da una mamma. Qui, inoltre, lo scorso 11 settembre è andato in scena uno degli ultimi episodi di violenza, quando nella stessa area giochi sarebbe scoppiata una violenta rissa tra più persone, tutte giovanissime.
PARCO DEL CASTELLO
L’ultima tappa è quella del parco giochi del Castello. Un paradiso per bambini fatto di scivoli, altalene e castelli su cui arrampicarsi in totale sicurezza, tutto recintato ma adiacente a quello che le cronache descrivono come un inferno, soprattutto dopo il calare del sole. La zona si è infatti tristemente distinta come l’epicentro dei casi di violenza e microcriminalità scoppiati nelle ultime settimane. L’ultimo, l’aggressione a colpi di mattarello e bottiglie di un 23enne ai danni di un altro giovane.
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