Perito esamina il telefonino dell’arrestato

7 Febbraio 2021

Accertamento tecnico non ripetibile: al setaccio chiamate e messaggi. E spunta un blitz della polizia a casa di Paolucci

L’AQUILA. Al setaccio il telefonino dell’arrestato per omicidio volontario. Un accertamento tecnico non ripetibile, affidato a un perito, per visionare il cellulare e altro materiale sequestrato a Gianmarco Paolucci, il 25enne rinchiuso nel carcere di Frosinone dopo l’arresto, avvenuto martedì scorso, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale Guendalina Buccella su richiesta del pm Simonetta Ciccarelli. È accusato di aver ucciso Paolo D’Amico, il 55enne dipendente dell’Aquilana società multiservizi, trovato morto dalla madre e dal fratello nel tardo pomeriggio di domenica 24 novembre 2019 nella sua casetta nelle campagne di Barisciano. L’incarico al consulente sarà affidato nella giornata di mercoledì.
BLITZ DELLA POLIZIA. Intanto si apprende che – pochi giorni prima che il giovane venisse arrestato dai carabinieri mentre si recava al lavoro nel supermercato di Bazzano – anche la polizia aveva effettuato un blitz all’interno della sua abitazione, ma per un fatto diverso rispetto a quello per cui è finito ora nei guai. In particolare, nel contesto di una serie di querele e controquerele tra i genitori, una di queste denunce ha riguardato anche il figlio. In particolare, una donna lo accusa di averla minacciata. In seguito a questa denuncia la polizia, il 28 gennaio scorso, ha perquisito la sua abitazione, anche alla ricerca di eventuali armi, ma con esito negativo. Il giovane avrebbe, nell’occasione, chiarito la sua posizione agli agenti intervenuti. Il suo legale di fiducia, l’avvocato Mauro Ceci, conferma la visita della polizia, nell’immediatezza della denuncia contro il giovane, ma sottolinea il fatto che «non è stato trovato nulla». Anche in questo caso la difesa è pronta a controbattere in relazione al contenuto della querela stessa.(cr.aq)
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