Perseguita il suo ex, il giudice la blocca

La donna di Pescina non potrà più avvicinare l’uomo che ama: ricattato e pedinato per mesi
PESCINA. Si era innamorata follemente di un uomo arrivando a pedinarlo e a perseguitarlo notte e giorno, chiedendo incontri a raffica e supplicandolo di tornare insieme. Alla fine era addirittura passata a minacciarlo, anche con toni forti, fino a vere e proprie azioni di ricatto che si sarebbero concretizzate qualora lui non fosse tornato con lei.
Alla fine l’uomo è stato costretto a rivolgersi alla polizia, visto che le sue giornate, e anche la notte, erano diventate invivibili. Era addirittura finito ad avere uno stato di ansia continua, vivendo nel terrore e temendo in ogni occasione della quotidianità di ritrovarsi davanti la sua spasimante invadente.
Gli agenti del commissariato di Avezzano, dopo le indagini, hanno eseguito così una misura cautelare che dispone il divieto di avvicinamento. La donna donna stalker non si potrà più avvicinare al suo amato.
Il provvedimento è stato emesso nei confronti di una 49enne residente a Pescina. È accusata di aver messo in atto, nel corso dell’anno, numerosi episodi di stalking nei confronti di un uomo residente a San Benedetto dei Marsi. Tutto è cominciato quando lui si era rifiutato di intraprendere con lei una relazione sentimentale. Esasperato dal comportamento vessatorio della donna, che più volte si era concretizzato con continue minacce, ingiurie, pedinamenti, richieste ossessive di incontri, comunicazioni telefoniche anche attraverso l’invio di sms e telefonate, ha deciso di denunciare i fatti al commissariato di Avezzano, guidato dal dirigente Paolo Gennaccaro. Questa situazione gli aveva causato causavano uno stato d’ansia che si era trasformato in vera e propria patologia e fobia. Gli agenti della squadra anticrimine, coordinata dal sostituto commissario Gaetano Del Treste, hanno portato a numerosi riscontri che hanno confermato le dichiarazioni della parte offesa. Gli accertamenti hanno consentito di fare un quadro probatorio che ha permesso al giudice di emettere la misura cautelare restrittiva. Il divieto di avvicinamento è stato eseguito nei giorni scorsi e ora la 49enne non potrà avvicinarsi al marsicano né potrà inviargli messaggi o fargli telefonate. In caso contrario la sua situazione potrebbe compromettersi ulteriormente. (p.g.)
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