Perseguita per gelosia, arrestato

27 Luglio 2018

Un 36enne aveva messo nel mirino una donna conosciuta su Facebook, minacciando lei e il figlio

L’AQUILA. Si erano conosciuti su Facebook per poi convivere a casa di lei per conoscersi meglio. In seguito, però, l’uomo, D.D.H., romeno, classe 1972, ha cambiato atteggiamento rendendosi responsabile di gravi fatti pregiudizievoli della donna che lo ospitava.
La vittima, una donna di 45 anni, quando ha finalmente trovato la forza di parlare, ha raccontato tutto ai carabinieri della stazione di Cagnano Amiterno che, oltre a raccoglierne le dichiarazioni e avviare una certosina attività investigativa, hanno fatto in modo tale da tutelare la vittima e far sì che la stessa si fidasse dei militari investigatori.
I fatti risalgono a febbraio di quest’anno quando i due hanno cominciato una relazione sentimentale culminata con la convivenza ma, dopo qualche settimana, l’arrestato, ingelositosi della donna, ha cominciato a tenere condotte tali da creare nella compagna uno stato ansioso e, talvolta, ad assumere comportamenti violenti. In un caso, in preda all’ennesimo raptus di gelosia, l’uomo ha devastato l’abitazione della donna rompendo mobili e suppellettili varie.
Le condotte dell’uomo non si sono fermate nemmeno quando l’ormai ex compagna lo aveva costretto ad andare via di casa perché impaurita dall’atteggiamento dell’uomo.
Questi, infatti, ha continuato anche con molestie e minacce anche al figlio della donna introducendosi addirittura di nuovo in casa della donna furtivamente.
In quest’ultima circostanza la vittima si è finalmente rivolta ai carabinieri che immediatamente hanno posto in essere una serie di attività volte ad allontanare l’uomo dalla donna e a far sì che quest’ultima potesse riacquisire la serenità e una regolarità di vita ormai perduta.
Con il coordinamento della Procura della Repubblica si è quindi riusciti ad acquisire elementi tali da ricostruire un quadro probatorio che ha portato all’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita proprio nella giornata di ieri.
«L’Arma dei carabinieri», si legge in una nota, «continua, con tutti i suoi presìdi, a sensibilizzare tutta la popolazione a segnalare qualsiasi caso di atti persecutori, violenza di genere o domestica al fine di evitare che i reati vengano portati a ulteriori conseguenze e a tutelare le parti offese che il più delle volte si identificano anche in minori, vittime inconsapevoli di questi delitti».
Gli atti persecutori, dati alla mano, sono un fenomeno in pericolosa ascesa nelle nostre zone.(g.g.)
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