Perseguita per mesi il legale per una causa finita male
AVEZZANO. Ha perseguitato il suo ex avvocato per oltre quattro mesi, costringendolo a modificare le proprie abitudini vita e a vivere in un costante stato d’ansia. L’imputato, S.M., 64enne nato in...
AVEZZANO. Ha perseguitato il suo ex avvocato per oltre quattro mesi, costringendolo a modificare le proprie abitudini vita e a vivere in un costante stato d’ansia. L’imputato, S.M., 64enne nato in Australia e residente ad Avezzano, difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, dovrà ora comparire di fronte al gup Mario Cervellino. Tutto ha avuto inizio al termine di una causa legale finita male. Prima una serie di appostamenti fuori lo studio del professionista marsicano, culminati con le urla: «Sei un truffatore, sei un delinquente. Te la faccio pagare». Poi due diverse aggressioni in un bar del centro di Avezzano. In occasione della prima, oltre alle minacce, riuscì a colpirlo con un calcio alle gambe. Provvidenziale l’intervento di due amici. Durante la seconda aggressione intervennero le forze dello ordine a placare gli animi dell’uomo che, nonostante la presenza dei militari, continuò a inveire con le solite minacce. Ora dovrà rispondere del reato di stalking. Rischia fino a un anno di reclusione. (a.p.)
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