«Perseguitata per mesi da uno sconosciuto»

Celano, parla l’avvocato della giovane che ha fatto arrestare l’uomo accusato di averla pedinata
CELANO. Dopo l’arresto del 33enne di San Benedetto, finito ai domiciliari con l’accusa di stalking, ora a parlare è la ragazza sottoposta per mesi a continui atti persecutori. Tramite il suo legale, l’avvocato Leonardo Casciere, sottolinea come la vicenda nella quale si è ritrovata coinvolta senza poter far nulla sia tanto surreale quanto pericolosa. «La mia assistita», ha spiegato l’avvocato Casciere, «da un giorno all’altro è stata costretta a cambiare le proprie abitudini di vita a causa di una persona che neanche conosceva». Secondo quanto emerge dalla denuncia presentata ai carabinieri della caserma di Celano, lei non aveva mai visto il suo stalker. «Si tratta di un fenomeno che fa riflettere», ha spiegato il legale, «una situazione pericolosa che potrebbe accadere a chiunque poiché ritrovarsi perseguitata da una persona con la quale non si è mai avuto alcuna relazione è terribilmente scoraggiante». Telefonate, appostamenti e pedinamenti erano diventati così frequenti che lei aveva paura anche di andare al supermercato per fare la spesa. Un incubo che l’ha convinta a ribellarsi e denunciare il suo persecutore. «A volte», ha aggiunto l’avvocato Casciere, «quest’uomo le inviava decine di messaggi in pochi minuti. Era una situazione insostenibile». La giovane ha avuto però il coraggio di denunciare e le indagini hanno portato all’arresto del presunto stalker. Martedì mattina i carabinieri di Celano, coordinati dal comandante Pietro Finanza, si sono presentati a casa del 33enne di San Benedetto dei Marsi e lo hanno arrestato. Deve rispondere dell'accusa di atti persecutori ed è stato messo ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia. La misura cautelare è scaturita dopo le indagini dei carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Elisabetta Labanti. (p.g.)
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