Persi oltre 200 abitanti in tre anni ma più stranieri e città multietnica

Dal 2016 le morti superano le nascite: la popolazione scende a quota 42.365, in aumento le famiglie E sono oltre duemila gli avezzanesi (in maggioranza uomini) che hanno scelto di vivere all’estero
AVEZZANO. La popolazione di Avezzano è in calo. Ma gli stranieri aumentano. È questa l’istantanea della città che emerge dal triennio appena salutato: nel 2016 i residenti erano 42.599, passati a 42.365 al 31 dicembre scorso, con una perdita di 234 persone. Un decremento tanto marcato non si registrava da anni, col numero di morti che ha superato di gran lunga quello delle nascita. Aumentano le famiglie: dalle 17.100 del 2016 alle 17.428 attuali, ma anche su questo dato incidono gli stranieri.
COS’È CAMBIATO. La popolazione avezzanese del 2016 contava 22.011 donne e 20.588 uomini. A fine 2019 i maschi sono scesi a 20.464 e le femmine sono passate a quota 21.901. Tutto ciò in una città sempre più multiculturale. A far crescere il numero dei residenti, infatti, negli ultimi 36 mesi sono sempre stati gli stranieri. Mentre tre anni fa se ne contavano 3.042, dall’ultima analisi negli uffici comunali dell’anagrafe è emerso che i cittadini provenienti da altri Paesi - comunitari o extracomunitari - sono cresciuti (3.887 unità): ben 845 in più. La comunità più folta resta quella romena. Questo ha comportato, quindi, l’apertura di alcuni servizi alle esigenze della popolazione straniera, come per esempio la traduzione in più lingue di quelli offerti dall’Asl provinciale.
MEGLIO L’ESTERO? Sempre più avezzanesi chiedono l’iscrizione all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) perché decidono di vivere altrove la loro vita e quella delle loro famiglie. Al 31 dicembre 2019 c’erano 2.155 cittadini di Avezzano (1.107 uomini e 1.048 donne) iscritti all’Aire. Un numero consistente su una popolazione di poco superiore ai 42mila abitanti e che negli ultimi mesi è aumentato ulteriormente, con altri 34 uomini e 17 donne pronti all’espatrio.
CICOGNE E LUMINI. La cicogna si fa vedere un po’ meno ad Avezzano, anche se l’ospedale resta uno di quelli dove avvengono più parti in Abruzzo (ma copre l’intera Marsica). Nell’anno appena trascorso ci sono state 429 nascite, contro le 502 del 2016 (anche qui un segno negativo). Aumentano invece le persone care passate a miglior vita: dagli 800 decessi di tre anni fa si è arrivati infatti agli 861 dell’anno scorso. Altri dati? A fine 2019 sono state registrate nove adozioni, cinque persone hanno voluto cambiare il proprio nome e tre invece hanno preferito un diverso cognome.
ANCHE MENO CONFETTI. Anche i fatidici sì ai matrimoni sono in netta diminuzione, seguendo però un trend nazionale. Nel 2016 le coppie che avevano deciso di giurarsi amore eterno erano state 331, mentre nell’anno appena salutato sono state 297 (-34). Alcuni avezzanesi che non sono propensi al matrimonio hanno però scelto comunque di ufficializzare il loro amore con le unioni civili. In quattro si sono presentati in Comune e hanno usufruito del cosiddetto decreto Cirinnà.
DIECI CENTENARI. Anche la popolazione avezzanese ha delle colonne storiche sulle quali poggiarsi. Nel 2016 erano sette i centenari residenti in città, mentre l’anno scorso 6 (un solo uomo nato nel 1917 e cinque donne nate tra il 1918 e il 1919). L’ufficio anagrafe del Comune di Avezzano ha già stimato che saranno dieci gli avezzanesi che nel 2020 potranno spegnere le candeline per il secolo di vita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

