Pesca di frodo, sventato raid nel Fucino

L’Associazione fucense trova una rete nel canale centrale e mette in fuga i bracconieri. Appello per maggiori controlli
CELANO. I predoni sono arrivati da tempo lungo il Po, tanto da ridurre al lumicino la presenza di pesce nel Grande fiume e nei corsi d’acqua di tutto il Polesine, ma anche del Mantovano e del Ferrarese. Un fenomeno segnalato da anni, al quale di recente anche Sky ha dedicato un reportage, ma contro il quale finora si è fatto ben poco. Adesso i predoni hanno fatto la loro comparsa lungo i canali del Fucino, tanto da mettere in allarme le associazioni sportive e ambientaliste. Proprio una di queste, l’Associazione acque fucense che pratica la pesca sportiva (le specie vengono prelevate e subito reimmesse in acqua, ndr), ha sventato un furto di pesce.
Carpe, scardole e carassi che in Italia hanno uno scarsissimo valore commerciale ma che sono invece apprezzatissime sui mercati dell’Est Europa.
La razzìa nel canale Centrale, che va dalle pompe di sollevamento di Borgo Ottomila a Celano fino all’Incile ad Avezzano, è stata scongiurata da Stefano Rosati e Andrea Fatato, coordinati dal capogruppo dell’Associazione fucense, Roberto Di Lorenzo.
«Insieme ad altri volontari», raccontano, «siamo riusciti a sventare un furto di pesci togliendo una rete che sbarrava tutto il canale. Alcuni pesci sono rimasti impigliati e purtroppo sono morti ma alcuni si sono salvati».
Quindi la denuncia e un richiamo alle forze dell’ordine affinché vi siano maggiori controlli.
«Il bracconaggio», riprendono i volontari, «è messo in pratica da alcune persone di nazionalità romena. Tenevamo d’occhio questi soggetti da alcune settimane e siamo riusciti a metterli in fuga. Non è la prima volta che il principale canale del Fucino è bersaglio di bracconieri, ma negli ultimi tempi il fenomeno è cresciuto. La sorveglianza dei volontari è importante e sta dando dei risultati, ma rivolgiamo un appello agli amministratori pubblici del territorio affinché possa essere tutelata la natura nella piana del Fucino». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

