Pescatori di frodo, è allarme sul Giovenco

27 Marzo 2019

Trovate rudimentali attrezzature per catturare trote: morìa di pesci. Denuncia del circolo “Di Nino”

PESCINA. Pescatori di frodo in azione lungo il fiume Giovenco. Gli stessi che con ogni probabilità hanno provocato una morìa di trote negli ultimi giorni. Su segnalazione di un associato, i pescatori del circolo “Fabrizio Di Nino” di Pescina, da anni attivi per la tutela e la salvaguardia del laghetto e del corso d’acqua della Valle del Giovenco, hanno trovato lungo le sponde diverse attrezzature rudimentali per la cattura dei pesci. Si tratta di rami con fili di nylon, piombi, ami legati ed esche. Lenze che possono causare enormi danni alle trote che si trovano lungo il fiume. «Invitiamo le autorità competenti a eseguire un approfondito controllo lungo tutto il fiume», è l’appello che Adamo Sambenedetto, presidente del circolo pescatori di Pescina, rivolge ai carabinieri forestali. Nei giorni scorsi, lungo il fiume, era stata notata una strana morìa di trote. Ed era scattato un allarme. Si sospettava uno sversamento anomalo di qualche sostanza e invece sono spuntate le rudimentali attrezzature lasciate da qualche bracconiere. Pescatori senza scrupoli che possono causare gravissimi danni all’ecosistema fluviale. Sambenedetto ha preannunciato che verrà presentata una dettagliata denuncia ai carabinieri sull’accaduto. Con la speranza che gli autori possano essere adeguatamente puniti. «Si tratta sicuramente di persone prive di scrupoli», conclude Sambenedetto, «invito anche i nostri associati ad aumentare la vigilanza e a segnalare la presenza di eventuali persone sospette». (r.rs.)
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