Pescina celebra il suo Mazzarino

La Casa Museo e il Comune: «Un Premio internazionale dedicato al cardinale»
PESCINA. Un Premio internazionale dedicato al cardinale Giulio Mazzarino. La proposta, avanzata al Comune dal direttivo della Casa-Museo, presieduto da Franco Zazzara, è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Pescina presieduto da Vincenzo Parisse. Ora la delibera verrà inoltrata alla Regione, affinché il Premio venga istituzionalizzato. I vantaggi culturali ed economici che Pescina e l’Abruzzo trarranno da questa iniziativa si possono solo immaginare. Se nel XVII secolo, la Francia potè diventare la potenza egemone in Europa lo deve a Mazzarino. Il padre, Pietro Mazzarino, un emigrato siciliano, e la madre, Ortenzia Bufalini, umbra, si erano conosciuti a Roma, al servizio della famiglia Colonna. Poiché un fratello di Ortenzia, che era abate, possedeva a Pescina dei beni ecclesiastici, vi mandò il cognato ad amministrarli. Soggiogato dalle bellezze naturali della cittadina abruzzese, Pietro Mazzarino decise di costruirsi una casa, dove, insieme alla famiglia, appena poteva, vi si trasferiva. Giulio, nato il 14 luglio 1602, fu mandato a studiare a Roma dai gesuiti, dove divenne amico di Girolamo Colonna.
Un’amicizia che gli consentì di entrare nelle grazie di Papa Urbano VIII, che gli affidò un’importante missione: impedire che sulla successione di Casale Monferrato tra la Spagna e la Francia si arrivasse allo scontro. Mazzarino riuscì a convincere gli spagnoli a firmare un trattato, che di fatto favoriva la Francia. Fu un grande successo diplomatico che rese il Cardinale (titolo onorifico) famoso in tutta Europa. E che gli spalancò del porte del potere: nel 1642, dopo la morte di Richelieu, divenne primo ministro e cinque mesi dopo, a seguito della morte di Luigi XIII, reggente, insieme alla regina Anna d'Austria, di Luigi XIV, il futuro Re-Sole,che aveva appena cinque anni.
Mazzarino morì il 9 marzo 1661, a 59 anni.
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