Pescina, incendio minaccia ospedale e abitazioni

7 Agosto 2015

Appiccate in più punti, le fiamme hanno divorato venti ettari di bosco. Vigili del fuoco da Avezzano e dall’Aquila al lavoro per 10 ore e questa mattina lo spegnimento dell'ultimo fronte

PESCINA. E' stato spento questa mattina un incendio doloso che ha divorato più di venti ettari di bosco a Pescina. Non si ferma la mano dei piromani nella Marsica. A Pescina un incendio sviluppatosi nelle prime ore del pomeriggio ha minacciato il centro abitato e il vicino ospedale, creando panico e paura tra i residenti. La prima chiamata ai vigili del fuoco è arrivata nel primo pomeriggio. Sul posto i pompieri del distaccamento di Avezzano insieme a diversi agenti della Forestale, arrivati da tutta la Marsica, e ai volontari della Protezione civile. L’incendio, che ha coinvolto un bosco di querce, è divampato in più punti. Alcuni degli alberi bruciati sono secolari. Anche per questo gli inquirenti propendono per il dolo. Sicuramente complici delle fiamme sia il vento che la siccità degli ultimi giorni. Nel primo intervento i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme con circa un’ora di lavoro. A prendere fuoco una zona che si trova a ridosso dell’ospedale “Serafino Rinaldi”. Le fiamme velocemente sono salite in direzione delle pale eoliche. Intorno alle 19.30 il fuoco ha ripreso vigore, in modo molto violento, poco distante dalla prima zona interessata. «L’area è quella che in paese si conosce con il nome di Compagnia romana» commenta il vicesindaco Tiziano Iulianella «stiamo tutti dando una mano». Sul posto anche il sindaco Stefano Iulianella con alcuni mezzi del Comune, che però hanno fatto fatica ad arrivare a causa dell’impervia strada. Tante le persone che sono uscite dalle proprie abitazioni, soprattutto nel versante in cui si è avvicinato il fuoco. In tanti sono scesi nelle piazze per assistere alle operazioni di spegnimento. Tre le squadre arrivate dal distaccamento di Avezzano dei vigili del fuoco, impegnate in un intervento molto delicato, considerata la vicinanza delle abitazioni e dell’ospedale. Arrivati rinforzi anche dall’Aquila. Sul posto, inoltre, il nucleo speciale per gli incendi boschivi della Forestale di Avezzano. Non è la prima volta che nella stessa zona viene appiccato un incendio e anche per questo gli inquirenti temono si tratti della mano di un piromane.

Ieri mattina le fiamme hanno ripreso ad alzarsi in cielo anche a San Vincenzo Valle Roveto, dove un’intera lecceta è stata devastata. In due giorni a ridosso della frazione di San Giovanni sono bruciati circa 120 ettari di boscaglia e lecci. Determinante la presenza sul posto della Protezione civile, che ieri ha agito immediatamente evitando il peggio.

Magda Tirabassi

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