Pescina ricorda Giuseppe Buccella
Epigrafe all’uomo che “salvò” casa Mazzarino. Convegni dedicati al cardinale
PESCINA. Un’epigrafe per ricordare Giuseppe Buccella, il giornalista che promosse un’intensa campagna di sensibilizzazione affinché fosse ricostruita la casa del cardinale Mazzarino, oggi sede del museo dedicato all’illustre cittadino pescinese che fu primo ministro di Luigi XIV, detto il Re Sole. L’appuntamento è per sabato, alle 10, nella Casa-museo Mazzarino. Tutto ebbe iniziò nel novembre del 1969, quando, sul settimanale “Realtà politica”, diretto allora da Alcide Cotturone, apparve un articolo a firma del giornalista Giuseppe Buccella, di Ortona dei Marsi, in cui si denunciava il grave stato di quella che fu la dimora dei Mazzarino, distrutta dal terremoto del 1915. L’articolo per caso fu letto dall’ingegnere italo-francese Gervais Rancilio, che si prodigò per reperire la somma necessaria alla ricostruzione del fabbricato, circa 80 milioni di lire, tra gli emigrati italiani in Francia. Nel 1970, l’allora ministro dell’economia Valery Giscard d’Estaing autorizzò il trasferimento dei fondi necessari ai lavori, grazie anche all’impegno di Madeleine Laurien Portemer, direttrice della Biblioteca mazzariniana di Parigi. Due anni dopo venne posta la prima pietra in presenza del rappresentante dell’ambasciatore di Francia, del sottosegretario agli Interni, Nello Mariani, e dello stesso ingegner Rancilio.
Presenzieranno all’evento Mirko Zauri, sindaco di Pescina; Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione; Mario Quaglieri, consigliere regionale; Gianluca Alfonsi, consigliere provinciale; Vero Fazio, generale di divisione; Franco Francesco Zazzara, presidente del direttivo Mazzarino; Giuseppe Buccella, sindaco di Ortona dei Marsi e nipote del giornalista scomparso; i rappresentanti amministrativi del territorio. Introdurrà la cerimonia la giornalista Alina Di Mattia. Seguiranno due interessanti incontri culturali all’interno della sala museo dal titolo “Giulio Raimondo Mazzarino - I primi anni” e “Mazzarino soldato nella guerra dei Trent’Anni”, tenuti da Franco Francesco Zazzara e dal generale Vero Fazio. Moderatore Gaetano Lolli. (n.m.)

