Pescocostanzo, la terra trema ancora: scossa di magnitudo 2.5

31 Luglio 2015

Da stamattina terzo episodio con lo stesso epicentro, alle 17,18 quarta scossa di magnitudo 2.4. Gli studiosi dello Iaresp: "La faglia interessata dallo sciame, in caso di rottura completa, potrebbe provocare un sisma della potenza di magnitudo 6.2"

PESCOCOSTANZO. Un terremoto di magnitudo 2.5 è avvenuto nella provincia dell'Aquila oggi alle ore 14,27 ad una profondità di 8.4 chilometri. Il sisma è stato localizzato dalla dall'Ingv di Roma nel distretto del Bacino di Sulmona. I Comuni più vicini all'epicentro sono Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca Pia e Roccaraso. Lo sciame sismico in atto da tempo nella zona tra Sulmona e Roccaraso viene monitorata e studiata continuamente anche dagli studiosi dello Iaresp (www.iaresp.it): "Nelle ultime ore si è intensificato lo sciame sismico in corso già da diverse settimane nella bassa provincia dell'Aquila", spiega il presidente dell'Istituto di ricerca Leonardo Nicolì. "L'area interessata si è leggermente ampliata interessando una struttura di circa 16 chilometri in lunghezza e circa 7 chilometri in larghezza. L'evento più rilevante rimane quello di alcune settimane fa di magnitudo 2.8, ma è in aumento la frequenza dei micro sismi percepiti solo dagli strumenti. La faglia interessata dallo sciame, in caso di rottura completa, sarebbe in grado di generare un terremoto di magnitudo di circa 6.2 con effetti distruttivi sul territorio. Sarà importante monitorare con la dovuta attenzione quanto sta accadendo e noi della Iaresp ci stiamo organizzando già da diversi mesi per installare tre stazioni multidisciplinari allo scopo di monitorare l'attività sismica e diverse discipline per la ricerca e lo studio dei precursori sismici".

Oltre al terremoto delle ore 14,27 gli strumenti avevano rilevato due sismi con lo stesso epicentro di magnitudo 1.2, alle ore 3,29 e alle ore 6,10 mentre alle ore 17,18 c'è stato un quarto sisma di magnitudo 2.4, sempre con epicentro Pescocostanzo. Il sindaco del paese, Roberto Sciullo, ha ricevuto numerose telefonate da concittadini preoccupati, e ha deciso di contattare la Protezione civile per predisporre un piano nel caso che, in futuro, lo sciame sismico dovesse aumentare di intensità e frequenza. (l.d.f.)