Petrilli: «All’Aquila poca attenzione alla corruzione»

21 Agosto 2016

L’AQUILA. Giulio Petrilli ieri ha diffuso una nota nella quale sottolinea che «sono stati pubblicati i dati ufficiali da parte del ministero della Giustizia sul numero e i costi delle...

L’AQUILA. Giulio Petrilli ieri ha diffuso una nota nella quale sottolinea che «sono stati pubblicati i dati ufficiali da parte del ministero della Giustizia sul numero e i costi delle intercettazioni e degli intercettati dal 2009 al 2014 in Italia. I dati sono pubblici e analizzano le regioni e le città. Le intercettazioni chiaramente vengono disposte e autorizzate dalla varie Procure della Repubblica».

«Nella mia città, L’Aquila, ho notato che nel suddetto periodo sono stati sottoposti a intercettazione sessanta persone per terrorismo interno o internazionale. Di meno per reati connessi alla corruzione, nonostante nel periodo post-terremoto 2009 i milioni di euro per i vari lavori anche pubblici venivano affidati senza gare d’appalto».

«Mi sembra strano», prosegue, «che l’attenzione delle intercettazioni e i susseguenti costi siano stati concentrati invece che sulla corruzione più su il terrorismo interno praticamente inesistente o sul terrorismo internazionale dove all’Aquila non si è mai registrato nessun segnale», conclude la nota di Petrilli.

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