Petrilli condannato Depositato ricorso in Cassazione
L’AQUILA. Ex parlamentari, docenti universitari, giornalisti, sociologi, sindacalisti con una nota esprimono solidarietà a Giulio Petrilli (foto): «Il legale di Giulio Petrilli, Francesco Camerini,...
L’AQUILA. Ex parlamentari, docenti universitari, giornalisti, sociologi, sindacalisti con una nota esprimono solidarietà a Giulio Petrilli (foto): «Il legale di Giulio Petrilli, Francesco Camerini, ha depositato in Cassazione il ricorso in difesa del suo assistito, condannato nel mese di ottobre a otto mesi senza condizionale per abuso di ufficio per avere regolarizzato 5 dipendenti part-ime quand'era presidente dell'Aret (azienda regionale economia e territorio) dal 2006 al 2008, e siglato un nuovo contratto con il direttore, riducendone il compenso da 110.000 euro annui a 39.000. Le tesi dell’avvocato non sono mirate a discolpare semplicemente il suo assistito, quanto a ridare dignità a chi, dal posto di pubblico amministratore, si occupa del lavoro, della sua qualità, e dell’investimento nella stabilizzazione dei precari. Giulio Petrilli fu già condannato a 5 anni e 8 mesi per “Banda armata”, poi assolto definitivamente nel 1989 ma non può usufruire dei giovamenti della legge sull’ingiusta detenzione perché la stessa non è retroattiva. Noi sottoscrittori ci battiamo anche per sconfiggere i teoremi per cui chi ha avuto frequentazioni considerate non ammissibili col suo pentimento, debba essere sempre criminalizzato e condannato per un non reato, senza concessione delle attenuanti generiche e della condizionale. La mobilitazione prosegue. Noi cittadini, impegnati nella costruzione della reciproca convivenza basata sulla giustizia amministrativa e sociale, chiediamo alla Giustizia Italiana ma anche alla Politica di prendere la vicenda di Giulio Petrilli come tante altre, purtroppo nascoste nel clamore della politica urlata e nel disarmo dell’aggregazione, come momento per rifiutare la colpevolizzazione dell'impegno politico e sociale nel paese».

