Petrocchi chiamato dal Papa al dicastero per l’Economia

Nuovo incarico per il cardinale arcivescovo dell’Aquila L’organismo controlla le casse di Santa Sede e Vaticano
L’AQUILA. Papa Francesco chiama il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi al ministero dell’Economia, che controlla la cassa e le attività economico-finanziarie della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.
Il porporato entra a far parte, infatti, del Consiglio per l’Economia del Vaticano, dicastero della Curia Romana creato dallo stesso pontefice per la sorveglianza economica e vigilanza sulle strutture e le attività amministrative e finanziarie degli enti della Sede Apostolica.
Il Consiglio per l’Economia, come si legge nella Lettera Apostolica di Papa Francesco, in forma di motu proprio, Fidelis dispensator et prudens (Lc 12,42), ha «il compito di sorvegliare la gestione economica e di vigilare sulle strutture e sulle attività amministrative e finanziarie dei dicasteri della Curia Romana, delle istituzioni collegate con la Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano».
Il Consiglio per l’Economia è composto di quindici membri, otto dei quali sono scelti tra cardinali e vescovi «in modo da rispecchiare l’universalità della Chiesa e sette sono esperti laici di varie nazionalità, con competenze finanziarie e riconosciuta professionalità».
Del consesso fa parte anche un cardinale di origini abruzzesi.
Si tratta di Daniel Nicholas Di Nardo, originario di Castel Frentano (Chieti) – dove è nato il padre Nicola –, presidente dei vescovi americani e arcivescovo metropolita di Galveston-Houston, una diocesi che comprende dieci contee del Texas, con cinque milioni e mezzo di abitanti.
Questo ulteriore incarico, unito agli altri (presiede anche la nuova Commissione di studio sul diaconato femminile) aumenterà inevitabilmente gli impegni fuori diocesi dell’arcivescovo, preludendo inevitabilmente a un suo definitivo trasferimento a Roma i cui tempi, tuttavia, non sono ancora noti.
«Al cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi», fanno sapere dall’arcidiocesi, «giungano i miglior auguri da parte di tutta la Chiesa aquilana per questo ministero che è chiamato a svolgere a servizio della Sede di Pietro e per il suo generoso impegno nella nostra arcidiocesi».
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