Petrocchi va in caserma per la visita agli alpini

20 Aprile 2021

L’AQUILA . Il comandante del 9° Reggimento alpini, il colonnello Gianmarco Laurencig, ha ricevuto ieri mattina in visita istituzionale il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi. La visita del...

L’AQUILA . Il comandante del 9° Reggimento alpini, il colonnello Gianmarco Laurencig, ha ricevuto ieri mattina in visita istituzionale il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi. La visita del porporato si è tenuta in vista della prossima celebrazione del centenario della fondazione del 9° Reggimento a cui, il primo luglio 1921, venne concessa la Bandiera di guerra.
«La bandiera e le sue decorazioni», ha precisato il comandante, «sono il simbolo della maniera in cui tutti noi abbiamo servito e continuiamo a servire in maniera deferente il nostro Paese». Il cardinale, dopo aver ricevuto gli onori, accompagnato dal colonnello e dal cappellano collaboratore, padre Daniele Di Sipio, ha partecipato a un momento di raccoglimento e preghiera nella Cappella della caserma. Toccante l’omaggio del presule ai Nove martiri aquilani, il cui cippo commemorativo dell’eccidio si trova proprio all’interno della “Pasquali”. Davanti al memoriale il cardinale ha acceso una lampada in loro onore. Successivamente il porporato ha visitato le sale storiche del reggimento e ha salutato il personale della caserma. Laurencig nel suo saluto a Petrocchi ha sottolineato il profondo legame degli Alpini con la terra aquilana e abruzzese. «Viviamo con il territorio un rapporto viscerale, simbiotico, ne siamo espressione e lo rappresentiamo a pieno nei suoi tratti e nei suoi aspetti valoriali», ha evidenziato, «in particolare il 9° è forte determinato e coeso come lo è stato, lo è e lo sarà la gente, il popolo aquilano, duramente colpito a più riprese da numerose tragedie e traumi collettivi. È un reggimento alpino ispirato ai valori e alle tradizioni alpine, montanare, quali sono quelle aquilane: tenaci, vigorose, orgogliose e mai dome. Ha una solida matrice cristiana, tipica degli alpini, ma anche del popolo aquilano, che ha da sempre spinto a mobilitarsi a favore del supporto alla collettività e di chi si trova in difficoltà».
Nel presentare i reparti al cardinale, il comandante Laurencig ha illustrato le capacità dei due battaglioni “L’Aquila” e “Vicenza”. «Carissimi alpini del 9° Reggimento, L’Aquila vi stima e vi vuole bene», ha affermato il cardinale, «i sentimenti di apprezzamento e di riconoscenza nei vostri confronti sono profondamente connessi alla storia, recente e passata, del nostro territorio. Vi consideriamo di casa, perciò parte della nostra famiglia ecclesiale e civile. Anche gli aquilani, come voi, hanno la montagna nel sangue: perciò la nostra gente non deve fare fatica per capirvi e per farsi capire. Vi è vicina, anche caratterialmente. La natura, aspra e stupenda, come anche un’esistenza laboriosa e difficile, plasmano caratteri tenaci, capaci di relazioni interpersonali salde, durature e resilienti alle “intemperie” della vita».
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