Pezzopane: «Il Maxxi idea lungimirante»

Secondo la deputata Pd nel decreto Milleproroghe è previsto un aumento di fondi per quest’anno
L’AQUILA. «Il Maxxi all’Aquila: lo abbiamo sognato, immaginato, voluto, sostenuto, finanziato in un momento terribile per la nostra comunità; era il 2009 e il sisma aveva stracciato la nostra terra, le nostre anime. Sognare la bellezza era rifugio dal dolore di quei giorni orribili e un trampolino per il futuro del territorio, un futuro coerente con la storia di una città di cultura».
Lo afferma la deputata del Pd, Stefania Pezzopane, dopo la conferma che la sede del Museo delle Arti e dell’Architettura sarà inaugurata, nella città capoluogo d’Abruzzo, il 31 marzo e aperta al pubblico dal 21 giugno.
«Oggi, il Maxxi che si avvia ad aprire la sede aquilana», dice Pezzopane, «compie dieci anni. Un decennio dai numeri importanti: la collezione passata da 235 a 531 opere con 14 allestimenti, 106 mostre, oltre 3,3 milioni di visitatori, incassi da biglietteria per 12,7 milioni, con un aumento del 14% nel 2019, 15mila abbonamenti. Un'idea forte e lungimirante che ha dato vita ad un’importante istituzione culturale».
«Fu il ministro, Dario Franceschini, nel settembre 2019», dice la parlamentare, «a ripristinare al museo i fondi che il governo precedente aveva tagliato. Progetti, battaglie ed emendamenti fruttuosi. Un grande investimento sull’arte contemporanea, sulla creatività, sulle proposte nuove che sfidano i tempi. Nel Milleproroghe è anche previsto un aumento di fondi per il 2020 destinati all'acquisizione delle opere. Inoltre il Museo nazionale dell’Aquila diventa Museo autonomo con il maxi direttore per la cui nomina è stato attivato il bando internazionale. L’Italia è Paese d’arte e bellezza, essenziale è quindi l’investimento di energie e risorse».
«L’Aquila», conclude, «è città d’arte, cultura, rinascita; la pensammo come sede naturale del nuovo Maxxi. E avevamo ragione. Abbiamo pensato al futuro dell’Aquila quando abbiamo voluto il Gssi. il Maxxi, Restart, i festival del Jazz, il sostegno ai festival della Partecipazione e della Montagna, l’ideazione dei Cantieri dell’immaginario, il festival degli Incontri e altro. Un pensiero forte dietro questi grandi progetti, di apertura al mondo e di rafforzamento delle infrastrutture culturali».
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