Pezzopane: molti spunti per la legge sulla ricostruzione

17 Luglio 2014

L’AQUILA. «Sono numerosi i contributi di idee e le proposte che mi sono pervenuti in questi giorni sulle priorità da inserire nel nuovo provvedimento legislativo, che il governo dovrà adottare per la...

L’AQUILA. «Sono numerosi i contributi di idee e le proposte che mi sono pervenuti in questi giorni sulle priorità da inserire nel nuovo provvedimento legislativo, che il governo dovrà adottare per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere». È quanto dichiara la senatrice del pd, Stefania Pezzopane che aggiunge:«Mi sono giunti spunti interessanti dal Comune dell’Aquila e da alcuni sindaci del cratere, dagli uffici per la ricostruzione, dalle associazioni di categoria, dagli ordini professionali e dalle associazioni produttive. Sono tre i punti cardine che emergono da queste proposte e che il nuovo provvedimento dovrà contenere: flusso costante di risorse; regole più rigorose per la ricostruzione privata, in particolare per i subappalti per evitare infiltrazioni malavitose e regole più funzionali per la riorganizzazione della governance. Già nella riunione che questa sera avrò insieme al sottosegretario Legnini con tutti i parlamentari abruzzesi, illustrerò le proposte e i punti chiave del provvedimento. Valuteremo anche se alcune di queste, ritenute più urgenti, possono essere subito inserite nel cosiddetto decreto legge sblocca cantieri». La Pezzopane risponde anche alla senatrice Chiavaroli che le aveva chiesto meno parole e più fatti: «Come la senatrice Federica Chiavaroli ben sa, sto lavorando attraverso incontri e consultazioni a un testo complessivo che affronti tutte le questioni ancora aperte per la ricostruzione. In questo contesto troverà posto anche una soluzione alla vicenda Case e Map. Presto avremo anche a questo scopo un incontro con tutti i parlamentari eletti in Abruzzo e il sottosegretario alla ricostruzione Giovanni Legnini. Per quanto riguarda l’appello al ministro Alfano, che evidentemente ha indispettito Chiavaroli, l’ho fatto per sottolineare che la questione degli sfratti può diventare un problema di ordine pubblico, perché interviene in una situazione di grave disagio sociale che riguarda il titolare del dicastero dell'Interno. Nessuna strumentalizzazione, solo realismo».

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