Pezzopane: su A24 e A25 accelerare i lavori

13 Gennaio 2022

Interrogazione della deputata Pd: «Sulla messa in sicurezza inaccettabile tempistica del ministero»

CARSOLI. «Quali sono gli interventi e i relativi stanziamenti previsti e programmati per la messa in sicurezza della Strada dei parchi, il relativo cronoprogramma e quali iniziative di competenza intende adottare per provvedere senza indugio alla nomina del nuovo Commissario straordinario per la messa in sicurezza antisismica delle Autostrade A24 e A25». È l’interrogazione presentata al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile dall’onorevole Stefania Pezzopane (prima firmataria) e da altri parlamentari del Pd discussa ieri nell’ottava commissione alla Camera. «Ad oggi l’intera infrastruttura necessita di interventi per la messa in sicurezza. I cantieri aperti e non ultimati causano quotidianamente forti disagi e ripercussioni sul traffico veicolare con conseguente forte disagio per i cittadini e ripercussioni negative anche in termini di inquinamento ambientale. I cittadini non possono subire ulteriori ritardi per la messa in sicurezza di un’arteria strategica, la cui viabilità è messa ulteriormente a dura prova anche dal ghiaccio e dalla neve», ha dichiarato nel corso del question time la deputata, responsabile del Partito democratico per le aree terremotate e la ricostruzione, rivolgendosi al sottosegretario delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, Giovanni Carlo Cancelleri. «Il sottosegretario Cancelleri», ha aggiunto la parlamentare aquilana, «ci ha rassicurati del fatto che il commissario straordinario Maurizio Gentile proseguirà le attività fino al prossimo 31 gennaio e questo è parzialmente soddisfacente. Ciò che non è accettabile è la tempistica proposta dal Ministro per la realizzazione di tutte le opere. Per una prima fase, che riguarda prevalentemente la A24 da Roma a Torano e la A25 da Torano a Pescara, parliamo di un avviamento per lotti funzionali tra il 2022 e il 2025, con completamenti compresi tra il 2024 ed il 2030. Opere che costituiscono la parte prevalente dell’intero intervento. Per la seconda fase, prevalentemente la tratta Torano-Teramo ed opere di completamento, da avviare dal 2030. La ricognizione del commissario indica le esigenze prioritarie che si possono così riassumere», conclude Pezzopane, «vita nominale post-operam 100 anni; adeguamento sismico; adeguamento Ntc edizione 2018; impianti in galleria; risanamento acustico; recinzioni adeguate alla protezione traffico-fauna selvatica; barriere di protezione. Su queste priorità occorre bruciare i tempi, bisogna mettere il commissario in condizione di lavorare e mandare avanti i lavori. Questa, per i cittadini che pagano il prezzo più alto, è una situazione kafkiana, il governo ha il dovere di focalizzarsi su questo problema e trovare una soluzione vera».
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