Più discariche abusive col porta a porta

Nel nucleo industriale sacchi di immondizia vengono lasciati nei posti dove prima c’erano i cassonetti

AVEZZANO. Decolla la raccolta porta a porta in città, mentre le strade periferiche si riempiono di immondizia e discariche abusive. Lo stesso problema si manifesta da tempo nei paesi del Fucino e nelle località turistiche della Marsica occidentale.

I RIFIUTI IN CITTÀ. Se il 70 per cento degli avezzanesi già divide la plastica dalla carta e l'indifferenziato dall'organico c'è qualcuno che preferisce usare il vecchio sistema e gettare tutti i rifiuti in un unico sacchetto e poi abbandonarlo in mezzo la strada o dove prima c'erano i cassonetti ora rimossi. Dopo la denuncia del Consorzio nucleo industriale, che si trova quotidianamente a dover rimuovere le buste dell'immondizia dall'area dove si trovano gli uffici, sono arrivate una serie di segnalazione dei cittadini stanchi di vedere le strade inquinate. Percorrendo le vie della zona del nucleo industriale, dove la raccolta porta a porta è partita per prima, l'immondizia si trova nei luoghi dove prima c'erano i cassonetti, mentre lungo via Nuova le buste vengono buttate nei canali ai lati della strada. Molte altre sono le buste gettate lungo le strade che circondano il quartiere San Francesco dove alcuni sacchetti sono stati abbandonati anche sui marciapiedi. Segni di inciviltà che dovrebbero essere contrastati da un programma che rientra nel progetto della Tekneko, società che gestisce il servizio in città di pulizia delle mini-discariche abusive. Il rischio è che il fenomeno possa aumentare con l'entrata in vigore del porta a porta nelle restanti 10mila utenze della città. Importante, comunque, il lavoro della polizia locale che continua a intervenire e sanzionare discariche abusive.

IL FENOMENO NEL FUCINO. L'avvio della raccolta porta a porta nei Comuni a ridosso del Fucino ha creato disagi anche all'agricoltura. Sacchetti dei rifiuti carichi immondizia vengono abbandonati lungo le strade del Fucino e nei canali ora quasi a secco per la carenza di acqua. Più volte i contadini hanno segnalato il disagio chiedendo alle istituzioni di intervenire per risolvere il problema. La polizia locale sta contrastando il fenomeno intensificando i controlli in tutto il territorio. Il disagio nella Marsica occidentale. L'arrivo dei turisti e dei non residenti nei paesi a potenziale vocazione turistica della zona è diventata una vera e propria piaga. Da Carsoli a Tagliacozzo le amministrazioni lottano per contrastare il fenomeno che, oltre a inquinare e deturpare l'ambiente, arrecano un danno economico ai Comuni che sono costretti poi a ripulire le aree sporcate a prezzi elevati. Il costo delle operazioni viene poi spalmato sulle bollette dei rifiuti solidi urbani che gli stessi cittadini si troveranno a pagare.

Eleonora Berardinetti

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