Più soldi al direttore, agricoltori infuriati

6 Maggio 2018

Consorzio Aterno-Sagittario, le associazioni contestano il raddoppio dello stipendio a Sciullo

PRATOLA PELIGNA. Arriva il nuovo direttore nel Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario, con sede a Pratola Peligna, e scatta il raddoppio dello stipendio. Un balzo in avanti per le casse in profondo rosso del Consorzio che spinto Confagricoltura e Cia ad alzare le barricate. Nello specifico, al direttore Giuseppe Sciullo, laureato in giurisprudenza ed ex dirigente regionale, andranno 4.043 euro più un bonus di 2 mila euro per un totale di 6.043,45 mila euro di stipendio per 14 mensilità. Il tutto per una spesa a carico dei consorziati, considerati gli oneri previdenziali e assistenziali, che supera i 124 mila euro.
«Ma tutto ciò non basta. A questi costi si devono aggiungere altri benefit e rimborsi delle spese ovviamente da quantificare mese per mese», ha detto il direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi, «tutto in regola s’intende, ma francamente per questo consorzio, che ha un organico di 6 impiegati 4 operai fissi e 26 stagionali ed oltre un milione di euro di debiti, la decisione di dare questo aumento appare priva di ogni razionalità». A definire l’entità dell’aumento è una delibera approvata dalla deputazione amministrativa del consorzio.
Aumenti che, tuttavia, stridono con la passata gestione che risale ad appena qualche mese fa. L’ex direttore percepiva infatti 436 euro d’indennità fissa più uno stipendio di 3.700 euro lordi. Inoltre, solo a dicembre c’era stata una protesta da parte dei consorziati che avevano visto l’aumento dei canoni scattato per coprire il buco del bilancio. «Al nuovo direttore», conclude Fabrizi, «è stata attribuita la classe stipendiale più alta con motivazioni generiche e senza considerare che il Consorzio è carente di tecnici progettisti abilitati alla firma di progettazioni complesse».
Il riferimento è alla condizione del Consorzio di bonifica dell’Aterno-Sagittario dove per l’appunto mancherebbero tecnici per realizzare attività a favore dei consorziati. Solo qualche tempo prima proprio il Consorzio di bonifica era stato al centro di un vertice in Regione voluto dal presidente della commissione Agricoltura, Lorenzo Berardinetti, per dare nuovo impulso all’iter autorizzativo della centrale idroelettrica di Raiano. Un’opera dalla quale ricavare energia elettrica da vendere e poter rimpinguare le casse malandate del Consorzio senza gravare sulle spalle dei consorziati.
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