«Piango tre nostri giovani amici»

Il sacerdote Don Gaetano ricorda le vittime che furono ospiti dei salesiani
Era la notte del 6 aprile 2009 nella comunità eravamo presenti 5 sacerdoti salesiani e circa 70 giovani universitari, altri a casa per le vacanze pasquali. Nella notte la scossa, subito la fuga per le vie di sicurezza, sulle spalle le coperte, radunati nel cortile, riparati per il forte freddo nelle auto. Dalla nostra struttura si intravedeva verso il centro città il grande polverone sollevato dai grandi crolli. La mattina gli studenti rimasti partivano con i propri mezzi raggiunti dai parenti diretti per i propri paesi, difficoltà per il versante teramano poiché per motivi di sicurezza era stato chiuso il Traforo del Gran Sasso. In mattinata sono venuti per un sopralluogo i Vigili del fuoco i quali dichiarando lo stato di inagibilità della struttura soprattutto per la presenza del fabbricato di “varie croci di Sant’Andrea” quindi in giornata abbiamo dovuto lasciare la struttura. Verso le ore 17 dopo aver prelevato dalla chiesa, l’Eucarestia e chiuso l’accesso della nostra struttura siamo partiti diretti alla nostra comunità salesiana di Ortona dove siamo stati accolti con tanto amore dai nostri confratelli. Nel viaggio abbiamo notato la lunga colonna dei tanti mezzi diretti in soccorso alle varie necessità per i superstiti. Desidero fare memoria di tre giovani vittime collegiate al nostro convitto in passato: Marco Alviani deceduto nella Casa dello studente; Elvio Romano sempre legato al nostro convitto viveva in una casa in affitto con amici, in seguito alla scossa ne è rimasto vittima; infine l’animatore Francesco Esposito con la sua chitarra. Attualmente il complesso salesiano dell’Aquila è stato riattivato grazie a una testata giornalistica.
*sacerdote
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