Piani integrati, giunta a rischio

Nella maggioranza non c’è accordo. E Pingue punta i piedi: aspettiamo il Prg
SULMONA. Le sorti della giunta Casini sono di nuovo appese a un filo. Questa volta tutto ruota intorno all’appuntamento, fissato per mercoledì mattina, in commissione urbanistica dove arriverà il nodo dei Piani complessi integrati. Si tratta di progetti di riqualificazione del tessuto urbano, edilizio e ambientale presentati da imprenditori privati per riqualificare zone della città in abbandono o nel degrado con il Comune che otterrà dei vantaggi che consistono nella realizzazione di opere di urbanizzazione. Non tutta la maggioranza è però d’accordo nel dare il via libera ai cinque Piani integrati. Soprattutto il capogruppo di Avanti Sulmona Fabio Pingue, che punta i piedi: «Come ho già spiegato in sede di conferenza dei capigruppo, i Piani integrati sono argomento da affrontare nel contesto più ampio della revisione del Piano regolatore. Altrimenti sono soltanto interventi a macchia di leopardo che non incideranno, se non in parte, sul rilancio del comparto dell’edilizia. Se la strada non sarà questa il mio voto in commissione sarà contrario». Una decisione che andrebbe a riaprire la crisi all’interno della maggioranza faticosamente controllata lo scorso agosto.
Ed ora c’è chi torna a parlare di scioglimento anticipato del consiglio attraverso le contestuali dimissioni di nove consiglieri. E ai sette della minoranza potrebbero aggiungersi i due consiglieri Andrea Ramunno e lo stesso Pingue, da mesi non in linea con la coalizione civica che sostiene la Casini. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

