Piano anti-orso sul modello Canada

Lecce nei Marsi, il sindaco al Parco: convivenza possibile, ma con adeguate misure
LECCE NEI MARSI. Il Parco nazionale d’Abruzzo e il Comune di Lecce nei Marsi guardano al Canada per cercare di difendere il paese dalle incursioni degli orsi, sempre più frequenti. Per questo le amministrazioni si stanno organizzando al fine di poter tutelare l’incolumità dei residenti con ordinanze e documenti specifici. L’ultimo intervento in ordine di tempo è quello del Comune di Lecce nei Marsi che ha proposto al Parco nazionale un progetto sperimentale per mettere al riparo la popolazione e il centro urbano dalle incursioni dell’orso.
«Le visite dell’orso nel territorio di Lecce nei Marsi vanno ormai avanti dall’autunno 2016», ha affermato il sindaco Gianluca De Angelis, «per questo abbiamo sottoposto al Parco un progetto sperimentale che nel Nord America, soprattutto in Canada, ha dato eccezionali risultati, sia nella tutela della fauna protetta, sia nell’evitare danni ad allevamenti, colture e beni insistenti negli insediamenti umani».
Il progetto che il Parco nazionale d’Abruzzo e il Comune di Lecce dovrebbero avviare si chiama “Bear smart city” e ha l’obiettivo di creare un’organizzazione tra i vari enti al fine di garantire la convivenza tra le specie protette e le persone.
«Il progetto utilizza una serie di accorgimenti quali l’elettrificazione a basso voltaggio in zone sensibili e altri interventi tecnici», ha concluso il primo cittadino De Angelis, «alle spese della realizzazione degli interventi il Comune parteciperebbe in maniera sostanziale».
Il sindaco di Lecce ha chiesto al Parco un incontro a stretto giro per poter stabilire insieme modalità di lavoro e assicurare quanto prima a tutti i residenti una maggiore tranquillità.
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