Piano case Bazzano Progetto per spazi ricettivi e ricreativi

4 Gennaio 2017

Sì della giunta alla proposta della società Villa Properzi Curti La delibera deve essere approvata dal consiglio comunale

L’AQUILA. La giunta comunale qualche giorno prima di Natale ha detto sì a un progetto che prevede edifici a uso commerciale, ricettivo, culturale, direzionale e ricreativo da realizzare su un’area di oltre 33.000 metri quadrati proprio a fianco al piano Case di Bazzano “direzione” Sant’Elia a ridosso della strada statale 17. La società proponente è la “Villa Properzi Curti srl”. Nelle vicinanze infatti c’è anche la storica villa Properzi Curti gravemente danneggiata dal terremoto del sei aprile del 2009 che comunque non ha niente a che fare con il progetto che ha avuto il via libera dalla giunta comunale e che ora dovrà passare al vaglio del consiglio comunale. In verità la delibera del 21 dicembre non entra nel dettaglio del progetto ma dice sì alla variazione di destinazione d’uso. Nel Prg di 40 anni fa l’area era destinata ad “Attrezzature generali”, una dicitura che prevede diverse opzioni. Se ci sarà il via libera anche del consiglio comunale la zona sarà quindi destinata a commerciale, ricreativo, direzionale, culturale così come chiesto dalla società Villa Properzi Curti. «Il progetto presentato» è scritto nella delibera pubblicata ieri mattina sull’albo pretorio «è in grado di dotare l’insediamento Case di Bazzano, che sorge nelle immediate vicinanze del terreno di proprietà dei proponenti, di attrezzature del terziario adeguate alle crescenti esigenze degli abitanti insediati contribuendo, con la prospettata localizzazione di funzioni di servizio al pubblico specialmente legate al commercio e all’intrattenimento, al miglioramento della vivibilità complessiva dell’insediamento stesso.Risulta altrettanto importante individuare spazi di aggregazione e di incontro che consentano alle popolazioni residenti nel sopra menzionato progetto Case di ricostituire le condizioni per l’identificazione di un’identità collettiva, contribuendo così ad incrementare fattori urbani secondari quali la sicurezza e la qualità della vita; la previsione del progetto di creazione di numerosi spazi aperti e verdi, attrezzati e accessibili, fornisce l’occasione positiva per il raggiungimento del suddetto obiettivo. La richiesta così come formulata, riveste pertanto interesse generale in quanto tende a ricostituire un tessuto di relazioni umane e sociali attraverso la realizzazione di spazi attrezzati funzionalmente interconnessi che divengono contenitori di servizi pubblici e privati e di attività individuali e collettive ottenendo una operazione complessiva di riqualificazione dell’intera area utilizzata dopo il terremoto come deposito delle terre e rocce da scavo prodotte in seguito allo sbancamento per l’insediamento del piano Case».

Quella zona, nel giugno del 2009, fu anche al centro di una protesta da parte del proprietario. Infatti quando il Comune individuò i terreni su cui realizzare gli alloggi provvisori l’area era ricompresa fra quelle da occupare. Il proprietario contestò vivacemente quella scelta e dopo aver offerto un’area alternativa ottenne da Bertolaso, già pronto con le ruspe, lo “spostamento” del progetto Case. Fu il solo caso di “spostamento” che si verificò in quei mesi di emergenza.

Nella delibera del 21 dicembre 2016 è scritto anche che «in riferimento alla dotazione di standard urbanistici la proposta di variazione comporta il reperimento di aree pubbliche aggiuntive per parcheggi e verde pubblico rispetto a quelle previste dalle sole attrezzature culturali; in particolare il progetto individua 7.849 mq di parcheggi pubblici di cessione e 7.479 mq di superficie a verde pubblico e attrezzato a fronte, rispettivamente, dei 7.760 mq di parcheggi e dei 6.103 mq di verde, di standard necessari alla variazione. Nel progetto sono quindi previste superfici in cessione (al Comune ndr) per 18.166. La proposta prevede inoltre, sempre a carico dei proponenti, la sistemazione della viabilità già esistente realizzata ad uso del “Progetto Case” di Bazzano, con la realizzazione di una rotatoria, il ridisegno delle corsie e delle aiuole in prosecuzione a quelle previste nell’area di proprietà».

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