Piano Case, crolli e furti: ecco dove abita il degrado

18 Aprile 2023

Appartamenti chiusi e distrutti dai vandali. E ovunque cumuli di rifiuti

L’AQUILA. Duemilaottocentotré. Questo il numero dei nuclei familiari che abitano negli appartamenti del Progetto Case. A questi vanno aggiunte altre 800 famiglie circa che vivono nei Map, i moduli abitativi provvisori. È quanto emerge dai dati dell’ultimo censimento promosso dal Comune dell’Aquila, per avere una idea più precisa su chi e a che titolo occupa gli appartamenti dei Progetti case e dei villaggi Map, costruiti dopo il sisma del 2009.
Ma all’appello mancano tanti alloggi, chiusi da tempo e ridotti in condizioni di degrado e abbandono.
CESE DI PRETURO
Dopo il crollo nel 2014 dei balconi in alcune palazzine di Cese di Preturo, tanti appartamenti del progetto Case sono stati dichiarati inagibili, e da allora sono rimasti vuoti alla mercé di ladri e vandali che li hanno devastati. È il caso degli appartamenti delle piastre di via Gian Maria Volontè dove, con il passare degli anni, sono venuti giù altri balconi.
PAGLIARE DI SASSA
Alcune piastre a Pagliare di Sassa sono state dichiarate inagibili dopo un incendio avvenuto alcuni anni fa. Inutile il grande cartello che minaccia seri provvedimenti per chi viene pizzicato a fare danni o a portar via suppellettili. I vandali l'hanno fatta da padroni, smontando mobili, porte, finestre, staccando i contatori e persino gli interruttori dell'impianto elettrico.
CANSATESSA
Una menzione a parte meritano i Map di Cansatessa. Si tratta di 111 appartamenti posti sotto sequestro a seguito di un’inchiesta che vedeva coinvolto il titolare della ditta che li ha realizzati. Da allora abbandonati, sono stati vandalizzati tanto da essere ormai inutilizzabili nonostante che il titolare sia stato nel frattempo assolto da ogni ipotesi di reato. Il Comune ha tentato di preservare gli appartamenti sigillando porte e finestre con delle grandi tavole che, però, hanno assolto al loro compito solo in parte, visto che molte sono state quelle divelte. E da sotto una delle tavole sradicate è spuntato fuori, in maniera un po’ beffarda, il vecchio cartello del sequestro giudiziario.
SASSA NSI
Anche gli appartamenti al nucleo industriale di Sassa sono stati vandalizzati dopo il trasferimento dei terremotati in altri new town per consentire l’arrivo della Scuola nazionale dei vigili del fuoco. La Scuola non c’è ancora, ma c’è un cartello che indica il divieto di accesso su tutta l’area.
DEMOLIZIONI
Del patrimonio edilizio tirato su in fretta e furia dopo il sisma del 2009 e che ha accolto tanti aquilani che avevano perso le loro case, il Comune prima o poi dovrà disfarsi. A giorni inizieranno le prime demolizioni. Si tratta dei primi 4 appartamenti del complesso Map di San Gregorio, interessati alcuni anni fa da un disastroso incendio. «Stiamo stipulando i contratti per la loro demolizione, con relativo smaltimento», spiega l’assessore Vito Colonna. «I lavori, dal costo di circa 10mila euro ad appartamento, rappresentano solo l’inizio dell'opera di smaltimento delle palazzine inagibili. Per quanto riguarda Sassa Nsi, dove arriverà la Scuola dei vigili del fuoco, noi abbiamo ceduto tutta l’area al ministero degli Interni, e alle demolizioni e agli smaltimenti ci penseranno loro». Il Comune dell’Aquila inizierà a breve le demolizioni sopra le piastre destinate al Servizio civile universale. «In questo caso lasceremo le piastre con gli isolatori che verranno rigenerate e riutilizzate». In vista anche la demolizione delle palazzine lesionate a Pagliare di Sassa.. Anche in questo caso verranno probabilmente lasciate le piastre con gli isolatori.
BOLLETTE, CHE SUCCEDE ?
«Siamo obbligati a segnalare all’Agenzia delle entrate i nomi di chi non paga le bollette», dice Colonna. «Ci rendiamo conto che ci sono anche famiglie in gravi difficoltà economiche, ma questo è un problema di cui deve occuparsi il settore sociale, non noi del settore patrimonio».
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